Da un po’ di giorni in rete gira la notizia di un bonus tiroide che può arrivare fino a 500 euro. Ma cosa c’è di vero? Esiste realmente un bonus riconosciuto dall’INPS per tale malattia? La risposta a questa specifica domanda, purtroppo, è negativa: non esiste nessun bonus. Il sussidio a cui si fa riferimento altro non è che l’indennità di accompagnamento, che viene riconosciuta ai soggetti con invalidità al 100%. Ma vediamo quali sono le prestazioni economiche, le esenzioni e le varie agevolazioni a cui ha diritto chi è malato di tiroide.
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Bonus tiroide: chi ha diritto all’invalidità
L’attuale tabella di riferimento per la categorizzazione delle patologie e dei livelli di invalidità annessi risale al Decreto Ministeriale – Ministero della Salute – del 5 febbraio 1992. Si ricorda che per ottenere il riconoscimento di “invalido civile” la percentuale di invalidità non deve essere inferiore al 33%. Ma vediamo il caso specifico per le malattie della tiroide, che nella tabella di riferimento rientrano nella categoria delle disfunzioni dell’apparato endocrino.
Ecco quali sono le percentuali di invalidità correlate alle varie patologie tiroidee:
- Ipotiroidismo grave con ritardo mentale – 100% in percentuale fissa;
- Ipoparatiroidismo che non risponde ai trattamenti – Dal 91 al 100% in percentuale variabile;
- Iperparatiroidismo primario – 50% in percentuale fissa.
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Indennità di accompagnamento per invalidi totali

Il cosiddetto bonus tiroide, o meglio l’indennità di accompagnamento, viene riconosciuto ai soggetti che abbiano una percentuale d’invalidità al 100%. Rientrano quindi in questa categoria:
- I soggetti con ipotiroidismo grave con ritardo mentale;
- I soggetti con ipoparatiroidismo che non risponde ai trattamenti (quando viene riconosciuto come invalidante al 100%).
L’assegno mensile non varia in base al reddito, ma è un importo fisso rinnovato di anno in anno. Per l’anno 2019 l’INPS ha stabilito che l’importo d’indennità è di 517,84 euro. La prestazione economica viene erogata per 12 mensilità, a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. Per fare richiesta dell’indennità è necessario ottenere il riconoscimento medico legale e il rilascio del verbale sanitario. I moduli possono essere presentati sia online, sul portale dell’INPS (https://www.inps.it) sia attraverso gli enti di patronato presenti sul territorio.
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Gli altri riconoscimenti per i malati di tiroide
Chi soffre di disturbi legati alla tiroide può ottenere anche altri benefici. Vediamo quali, in base alla percentuale di invalidità:
- Fino al 46% è possibile accedere all’iscrizione nelle categorie protette dei Centri per l’Impiego, per le agevolazioni nelle assunzioni;
- Dal 33 al 73% viene riconosciuta l’assistenza sanitaria e alcuni sgravi fiscali;
- Dal 74% al 99% è possibile ottenere l’assegno mensile di assistenza per invalidi con ridotta capacità lavorativa in stato di bisogno economico. Tale importo ammonta per il 2019 a 285,66 euro per 13 mensilità e viene corrisposto a chi, per lo scorso 2018, non abbia superato la soglia dei 4.906,72 euro nel reddito annuo. In condizioni particolari di reddito, l’importo può essere incrementato ulteriormente.
- Per gli invalidi al 100% si può fare richiesta per la pensione di inabilità. Questa è compatibile con l’indennità di accompagnamento e varia in base al reddito del soggetto richiedente.
A prescindere dal livello di invalidità, si ricorda che il Servizio Sanitario Nazionale riconosce a chi soffre di tiroidite autoimmune l’esenzione dal pagamento dei ticket per gli esami diagnostici e le visite necessarie.






























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