Bonus Tv 2021, 100 euro per passare al nuovo digitale: basteranno per cambiare tv?

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Bonus Tv 2021

Il bonus Tv 2021 è un incentivo di 100 euro destinato a tutte le famiglie italiane. Si potrà fare domanda anche senza presentare l’ISEE. Con la rivoluzione televisiva, che partirà dal mese di settembre, gli apparecchi degli Italiani dovranno passare a un nuovo standard di compressione video di ultima generazione. Il supporto del Governo arriva in una fase economica molto delicata, dovuta all’avanzare della pandemia da Covid 19.

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Bonus Tv 2021: il Ministero dello Sviluppo Economico cambia rotta

Bonus Tv 2021Il Governo italiano, guidato dal premier Mario Draghi, ha apportato un’importante modifica nella nuova Legge di Bilancio. Si tratta del nuovo bonus Tv 2021. Inizialmente, per aiutare gli italiani a cambiare televisore in vista del passaggio al digitale di ultima generazione, era previsto un bonus di 50 euro per famiglie con ISEE fino a 20.000 euro. Con l’ultimo decreto attuativo, invece, il Ministero dello Sviluppo Economico ha cambiato rotta.

A tutte le famiglie italiane sarà concesso un incentivo di 100 euro per cambiare il proprio televisore, qualsiasi sia l’importo dell’ISEE.

Attualmente, il bonus Tv 2021 non è ancora usufruibile. Tuttavia, nelle prossime settimane ci saranno novità in merito in quanto la prima parte del processo inizierà a settembre.

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Bonus Tv 2021: come funziona l’incentivo?

Bonus Tv 2021Il bonus Tv 2021 potrà essere utilizzato solo in presenza di una rottamazione dei vecchi modelli. Lo sconto verrà utilizzato direttamente dal rivenditore al momento dell’acquisto del prodotto. Potrà presentarsi come codice QR o codice alfanumerico. A sua volta, il rivenditore potrà recuperare la cifra scontata tramite credito d’imposta. La procedura per la registrazione dei rivenditori avverrà sulla stessa piattaforma che, attualmente, è in uso per gli incentivi senza rottamazione.

Bonus Tv 2021: il test per capire se devi cambiare tv

Il bonus Tv 2021 è stato concepito come aiuto agli italiani per cambiare il proprio televisore in vista del passaggio al nuovo digitale. È possibile, tuttavia, verificare se la propria tv sia compatibile con il nuovo segnale. Basta andare sul canale 100 (Rai) o 200 (Mediaset) e verificare se appare la scritta “Test HEVC Main10”. In tal caso, significa che il televisore è compatibile con il passaggio al nuovo digitale. Se invece compare la scritta “canale non disponibile” o se lo schermo è nero, allora significa che la tv non è compatibile. Prima di effettuare questa operazione è necessario effettuare una risintonizzazione dei canali. Nel caso in cui non si cambi il proprio televisore, è sempre possibile acquistare un decoder esterno per accedere al nuovo digitale.

Bonus Tv 2021: da settembre i primi cambiamenti

IPTVIl compito del bonus Tv 2021 è quello di semplificare il passaggio al nuovo digitale terrestre a tutti gli italiani. Il primo cambiamento arriverà già a partire dal prossimo settembre. In quell’occasione, tutte le emittenti televisive passeranno al sistema Mpeg-4. Ciò renderà obsoleti tutti quei televisori che non sono in grado di decodificare i canali in alta definizione.

Il passaggio completo, tuttavia, avverrà entro giugno 2022. In quell’occasione, tutte le emittenti passeranno dal Dvb-T1 al Dvb-T2, ovvero il nuovo digitale terrestre.

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Bonus Tv 2021: ecco tutte le tappe del passaggio

Bonus Tv 2021Il bonus Tv 2021 arriva in un momento molto delicato. Non a caso, dal 1° settembre si avvieranno le risintonizzazioni progressive del PNAF (Piano Nazionale di Assegnazione Frequenze). Da quel momento, gli utenti dovranno effettuare costantemente la risintonizzazione dei canali.

Il passaggio al nuovo digitale avverrà in tempi differenti per le varie aree geografiche e terminerà il 30 giugno 2022. Nello specifico:

  • Dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021, toccherà a Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna;
  • Dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022, sarà la volta di Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Sardegna;
  • Dal 1° aprile 2022 al 20 giugno 2022 toccherà a Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche.

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