Braccianti agricoli, è allarme. Ne mancano 400.000, agricoltura a rischio

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L’emergenza Coronavirus sta mettendo in difficoltà anche il settore agricolo. Nelle ultime settimane si è registrato un drastico calo di manodopera nelle campagne italiane: mancano all’appello circa 400.000 braccianti agricoli. Si tratta principalmente di extracomunitari e lavoratori stagionali, bloccati a causa dei divieti imposti dalle regioni italiane. A rischio è l’intero raccolto del 2020.

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Braccianti agricoli dimezzati: colpa del Covid-19

braccianti agricoliIl nostro Paese, uno dei principali produttori orto-frutticoli in Europa, è in grave difficoltà. A causa dell’emergenza Covid-19, anche le campagne si stanno svuotando della loro manodopera. A lanciare l’allarme è stata la Coldiretti, organizzazione degli imprenditori agricoli italiana. Nelle campagne mancano i lavoratori stagionali, mentre campi coltivati e  raccolti sono ormai preda di animali selvatici. “In pericolo le produzioni agricole e il soddisfacimento della domanda alimentare dei cittadini” spiega Coldiretti. 

Vista la carenza di personale, diverse organizzazioni del settore si sono attrezzate con un portale per l’incrocio di domanda e offerta di lavoro. In pochi giorni sono prevenute oltre 6000 domande. Romano Magrini – responsabile lavoro di Coldiretti – ha dichiarato che ci sono anche diversi laureati, tutti disposti a spostarsi.

Braccianti agricoli in calo? La risposta di Coldiretti e Bonaccini

braccianti agricoliPer fronteggiare le difficoltà occupazionali è nata la piattaforma Job In Country di Coldiretti. Il progetto, avviato in autonomia, è stato autorizzato dal Ministero del Lavoro con l’obiettivo di far incontrare i bisogni delle aziende in cerca di manodopera e quelli dei cittadini che vogliono inserirsi nel mondo del lavoro. In attesa dei voucher del Governo, il sito sta riscontrando esiti positivi. Tra le centinaia di domande prevenute da Coldiretti, il 60% dei candidati ha fra i 20 e i 30 anni di età.

Un’altra risposta arriva da Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna. Durante un intervento al Quarantalks organizzato dalla Bologna Business School, Bonaccini non ha esitato a proporre i beneficiari del reddito di cittadinanza per il lavoro nei campi. “Oggi le aziende agricole ci chiedono come trovare lavoratori che vadano a raccogliere la frutta e la verdura nei campi. Bisogna mettere a disposizione i Centri per l’impiego e individuare figure di lavoratori che vadano a fare quel mestiere. Non si trova quasi più nessuno”.

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Tra Sanatoria e voucher: scontro tra Bellanova e Salvini

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Dalla pagina Facebook di Matteo Salvini

La ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova, intanto, sta lavorando per cercare l’intesa con i Paesi dell’Est Europa, riportando i lavoratori stagionali nei campi italiani, grazie al corridoio verde. In Senato inoltre, la Bellanova ha proposto la regolarizzare dei braccianti agricoli immigrati.

Immediata la risposta di Matteo Salvini, senatore della Lega, che con un post su Facebook si mostra contrario. “Sono in Senato ad ascoltare la ministra Bellanova che ha chiesto la sanatoria di centinaia di migliaia di clandestini da fare lavorare nei campi. Non avrebbe più senso aiutare gli italiani dando loro la precedenza e i contratti?“. Principalmente voluta dai partiti di centrodestra c’è, infatti, l’introduzione di voucher agricoli. Questi sarebbero semplificati per impiegare nei campi le persone inoccupate o che percepiscono sussidi esclusivamente in questa fase emergenziale.

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