Buscopan e Zantac: dall’AIFA arriva il ritiro definitivo per rischio cancro

Il principio attivo ranitidina non è sicuro per la salute

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Negli ultimi giorni si è diffusa una preoccupante allerta cancro per i consumatori dei farmaci Buscopan e Zantac. Attraverso un comunicato pubblicato sul proprio sito, l’AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco ha disposto, a scopo precauzionale e in attesa delle opportune analisi, il ritiro e il divieto di utilizzo di alcuni prodotti farmaceutici contenenti il principio attivo ranitidina, in cui è stata rilevata un’impurità potenzialmente cancerogena. Tra questi è presente, appunto, Buscopan Antiacido di Sanofi.

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Buscopan e Zantac: il perché del divieto

cancro al seno buscopanLa ranitidina è un inibitore della secrezione acida, utilizzato nel trattamento dell’ulcera, del reflusso gastroesofageo, del bruciore di stomaco e di altre condizioni associate a ipersecrezione acida.

L’impurità presente nella ranitidina consisterebbe nella NDMA (N-nitrosodimetilammina). Questa è classificata come sostanza probabilmente cancerogena per l’uomo dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sulla base di studi condotti su animali. Si tratta di una sostanza chimica organica che si genera come sottoprodotto di numerosi processi industriali. È inoltre presente a livelli molto bassi nelle forniture d’acqua e in alcuni alimenti, in particolare quelli cotti, affumicati o stagionati. Non sono attesi danni quando ingerita in quantità esigue. Nel caso specifico, quest’impurità è stata trovata in tutti i lotti prodotti dall’officina indiana Saraca Laboratories LTD.

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Attenzione: non solo Buscopan e Zantac

farmaci intelligenti buscopanLo scorso 20 settembre è stata diffusa una prima lista di 195 lotti di farmaci contenenti il principio attivo ranitidina prodotto dall’officina indiana. La lista è stata aggiornata il 23 settembre e indica circa 515 lotti di farmaci bloccati. Tra questi:

  • Raniben da 300 mg;
  • Ulcex da 150 mg e 300 mg;
  • Ranitidina Salf iniettabile;
  • Ranibloc;
  • Ranitidina Zentiva;
  • Ranitidina Hexal da 150 mg, 300 mg e iniettabile;
  • Ranitidina Ratiopharm da 150 mg e 300 mg;
  • Ranitidina Mylan Generis da 150 mg e 300 mg;
  • Ranitidina Aurobindo Italia 150 mg e 300 mg;
  • Ranidil sciroppo;
  • Zantac compresse da 150 mg e da 300 mg;
  • Zantac fiale da 5 ml;
  • Zantac compresse effervescenti 150 mg.

Clicca QUI per scoprire la VERA lista completa dei farmaci sottoposti a ritiro. Si invita a prestare molta attenzione alle liste fake di farmaci ritirati che girano in rete.

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Le comunicazioni agli ospedali

Anche nei reparti ospedalieri arrivano comunicazioni in cui si afferma che l’AIFA ha disposto il ritiro dei lotti (in foto, la comunicazione per intero), non solo un semplice divieto di utilizzo come si pensava in origine.

Ovviamente in commercio esistono medicinali alternativi con le stesse indicazioni terapeutiche. Pertanto, i pazienti che assumono ranitidina devono rivolgersi al proprio medico per discutere la possibilità di un’altra opzione.

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