Cagnolino legato a un’auto e trascinato per le strade di Manfredonia. È questa la scena agghiacciante che si è verificata la sera del 13 marzo sulla provinciale per Siponto. Un uomo di 80 anni ha attaccato il piccolo animale alla carrozzeria del suo veicolo con una corda al collo, costringendolo a correre a velocità sostenuta. L’episodio ha sconvolto i passanti. Due ragazze coraggiose sono intervenute, salvando il cane da un destino crudele. Un atto di maltrattamento che ha indignato la comunità locale.
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Cagnolino legato con una corda salvato da due ragazze che fermano l’auto
Cagnolino legato a un auto. Salvataggio in extremis grazie all’intervento di Sonia Prota, 38 anni, e un’amica. Le due donne, vedendo l’animale in pericolo, hanno suonato il clacson e costretto l’anziano conducente a fermarsi. Nonostante la resistenza dell’uomo, che ha poi messo il cane nel bagagliaio, la loro determinazione ha permesso di liberarlo. Il piccolo, affidato ai volontari dell’Enpa sotto la supervisione di Marco Lupoli, è ora sotto osservazione. Fortunatamente non si sono verificate lesioni gravi.
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Indignazione e denunce: la reazione della comunità

L’episodio ha scatenato una furia di reazioni a Manfredonia. L’amministrazione comunale ha espresso profondo sdegno, definendo l’atto un chiaro caso di maltrattamento animale. Le due ragazze, insieme ad altri testimoni, hanno sporto denuncia contro l’80enne. L’anziano ora rischia conseguenze legali. La vicenda richiama l’attenzione sulle norme del Codice della Strada e sul reato di maltrattamento, punibile con reclusione o multe salate. Ora spetterà alle autorità giudiziarie valutare il caso.
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Un lieto fine tra le polemiche: Il cane sta bene
Dopo il dramma, il cagnolino è al sicuro e sta ricevendo cure adeguate. La prontezza delle due donne ha evitato il peggio. Tuttavia resta l’amarezza per un gesto tanto disumano. La vicenda ha riacceso il dibattito sulla tutela degli animali. Il sindaco Domenico La Marca ha promesso di collaborare con le forze dell’ordine per evitare che simili episodi restino impuniti.






























