Calcio Femminile: arriva la parità di retribuzione nelle squadre mondiali

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Il calcio, si sa, è un mondo che fa girare l’economia. Cifre da capogiro non solo provenienti dai club, ma anche dai vari sponsor. Negli ultimi anni un mondo troppo spesso associato al “maschio” ha aperto le porte al calcio femminile. Ricordiamo con quanta trepidazione abbiamo seguito le sorti della nostra nazionale femminile nel FIFA Women’s World Cup, svoltasi in Francia lo scorso 7 luglio 2019.

Anche nel calcio ci sono alcune differenze: infatti lo stipendio percepito dalle calciatrici è inferiore rispetto ai calciatori. Solo da poco tempo alcune nazioni si sono impegnate pubblicamente per la parità di retribuzione.

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Calcio Femminile: l’esempio di Marta

Calcio FemminileTutti ricordiamo Marta Vieira da Silva e le sue lacrime dopo l’uscita del Brasile dal FIFA Women’s World Cup. Soprattutto c’è da ricordare il suo messaggio contro la discriminazione femminile, non solo nel mondo calcistico. “Stiamo cercando di rappresentare le donne e mostrare come possiamo svolgere qualsiasi tipo di ruolo“, ha detto Marta dopo aver segnato il suo gol da record in Coppa del Mondo proprio contro l’Italia. “Tutte le squadre qui, rappresentiamo tutte [le donne]. Sia chiaro, questo non è solo nello sport.”

Dopo aver lottato per l’uguaglianza su tutta la linea, forse la posizione di Marta sta finalmente dando i suoi frutti. Il primo passo proviene da Rogério Caboclo, attualmente presidente del Confederação Brasileira de Futebol (CBF). Quest’ultimo ha annunciato che pagherà donne e uomini la stessa cifra per rappresentare le squadre nazionali brasiliane.

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Calcio Femminile: i paesi con parità di retribuzione

italia rivalità calcio coppe italianeMa questa rivoluzione è iniziata già nel 2017 con la Norvegia e i Paesi Bassi, prime nazioni ad aver raggiunto la parità di retribuzione. Anche le giocatrici olandesi hanno firmato un accordo proprio durante l’evento sportivo in Francia. Secondo l’accordo, la squadra femminile riceverà lo stesso compenso della squadra maschile a partire dal 2023. Il campionato mondiale di calcio femminile 2019 è stato utilizzato come palco per portare avanti la campagna per la parità di retribuzione. In effetti, “parità di retribuzione” era lo slogan celebrativo durante la parata della vittoria della nazionale femminile degli Stati Uniti a New York.

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Calcio Femminile: la situazione in America

Calcio FemminilePer le squadre americane, la situazione è molto più complicata. La spinta delle calciatrici internazionali per la parità di retribuzione è stata perseguita con maggior vigore. Le calciatrici sono state coinvolte in un’aspra controversia con US Soccer. Così hanno presentato ricorso contro la decisione di un giudice che a maggio ha respinto la loro richiesta. Le squadre femminili statunitensi avevano chiesto 66 milioni di dollari di risarcimento danni ai sensi dell’Equal Pay Act, citando “discriminazione di genere istituzionalizzata“.

Secondo la US Soccer, la federazione americana, le calciatrici della US Women’s National Team non meritano di essere pagate quanto i calciatori della US Men’s National Team in quanto non svolgerebbero lo stesso lavoro. Le hanno definite “più deboli” e “molto lente” insomma “giocano un calcio peggiore“.

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