Calendario Codacons, è polemica per le fotografie sessiste

La fotografa ufficiale si dissocia

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calendario codacons polemica

Calendario Codacons polemica: il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori è di nuovo al centro della bufera. I riflettori stavolta sono puntati sullo scandalo del calendario 2021, proposto dall’azienda stessa. I nudi femminili strumentalizzerebbero la donna, secondo le accuse degli utenti di Twitter, ma Tiziana Luxardo si dissocia.

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Calendario Codacons polemica, la fotografa ufficiale si dissocia

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Tiziana Luxardo, dalla sua pagina Facebook ufficiale

La polemica sul calendario Codacons ha inferocito gli utenti del web. Ritirate quel calendario è stato l’urlo degli indignati, partendo da Twitter e raggiungendo tutti gli altri social. Le dodici pagine del calendario riportano fotografie monocromatiche di giovani donne nude; l’unico tocco di colore delle istantanee è dato da una mascherina col tricolore italiano, che ogni modella possiede. Il messaggio arrivato al pubblico è di tipo sessista:

  • È vergognoso“;
  • Che c’entrano ragazze che posano simbolicamente vestite solo da una mascherina anti-Covid con la voglia di riscatto del Paese alle prese con la pandemia? Sembra calendario anni 90, altroché 2021“;
  • “State attaccando Fedez che fa beneficenza e non il Codacons per quel calendario 2021 di m***a?“.

Queste sono solo alcune delle polemiche che sgorgano dai social. Ma la fotografa ufficiale del calendario, Tiziana Luxardo, si dissocia dalle accuse. Sostiene, infatti, che i nudi femminili non hanno lo scopo di sessualizzare la donna, bensì sono simbolo di armonia. Ricorda inoltre che tutti i suoi servizi fotografici hanno modelle nude, nei quali l’artista ha raccontato altre storie.

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Calendario Codacons polemica, la difesa di Carlo Rienzi

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Carlo Rienzi, dalla sua pagina Facebook ufficiale

Di fronte alla calendario Codacons polemica ha parlato anche Carlo Rienzi, il presidente dell’associazione. La sua difesa è stata breve e coincisa: ha difatti proclamato che i nudi del suo calendario non avrebbero nulla a che vedere con le immagini erotiche di altre agenzie. Ha puntato il dito contro gli utenti di Internet, affermando che hanno una mente distorta per aver recepito un simile messaggio.

Ma la rabbia del popolo del web continua, marcando sulla frase sponsor del calendario: Scegli la tua preferita.

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