Cambiamento climatico a scuola: l’Italia pioniera del nuovo insegnamento

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Dal prossimo anno scolastico, l’Italia potrebbe diventare il primo Paese al mondo a introdurre il cambiamento climatico come materia scolastica. L’ambiente e l’eco-sostenibilità sono temi sempre più rilevanti, tanto da poter essere oggetto di studio nelle scuole statali. A dare l’annuncio è il ministro dell’Istruzione Fioramonti, la cui decisione è stata molto influenzata dalla crisi ambientale in atto.

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Cambiamento climatico, l’Italia è in prima linea

cambiamento climaticoNelle scuole pubbliche italiane di tutti i gradi si studierà la sostenibilità. E questo farà dell’Italia un Paese pioniere nell’educazione ambientale”. Queste le parole del ministro Fioramonti sulla sua pagina Facebook.

Obiettivo del ministro è introdurre un’ora di insegnamento obbligatorio alla settimana riguardo il cambiamento climatico. Ciò a partire dal prossimo anno scolastico, consentendo dunque alle nuove generazioni di essere più consapevoli delle risorse a loro disposizione. Il programma scolastico vedrà volgere l’attenzione all’ambiente anche attraverso altre materie. Geografia e fisica, infatti, avranno un approccio diverso, introdotte e spiegate da un punto di vista più eco-sostenibile.

Le scuole pubbliche dovranno dedicare 33 ore al tema ambiente e cambiamento climatico. Tali ore saranno parte dell’insegnamento dell’educazione civica. “L’educazione civica contribuisce a formare cittadini responsabili e attivi, a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità. L’educazione civica serve a promuovere principi di legalità, cittadinanza attiva e digitale, sostenibilità ambientale e diritto alla salute e al benessere della persona“.

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Fieramonti e il sostegno per l’ambiente

cambiamento climaticoIl ministro dell’Istruzione Fioramonti è uno dei principali sostenitori delle politiche ambientali. Fortemente criticato per aver incitato i ragazzi a partecipare alle manifestazione in occasione del “Friday for future, non andando a scuola, in un’intervista al New York Times si è posto in prima linea, spiegando che l’Italia può diventare il primo Paese al mondo a sviluppare un modello di educazione civica ispirata alla sostenibilità e alla sfida dei cambiamenti climatici. “Voglio introdurre in tutte le scuole statali almeno un’ora a settimana, circa 33 ore all’anno, dedicata ai cambiamenti climatici“.

Le 33 ore di educazione civica sono indicate in una legge approvata alcuni mesi fa durante il Governo M5S – Lega. La legge 92/2019 esplica, nell’articolo 2, che a partire dal 1 settembre del primo anno scolastico successivo all’entrata in vigore della legge stessa, sarà istituito l’insegnamento dell’educazione civica, che sviluppa la conoscenza e la comprensione delle strutture e dei profili sociali, economici, giuridici, civici e ambientali della società.

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33 ore annue dedicate all’ambiente

Estate RagazziEntro gennaio, a detta del ministro Fioramonti, il Ministero sarà pronto per la formazione degli insegnanti.

Per i bambini dai 6 agli 11 anni si sta pensando di utilizzare il modello delle fiabe. Per gli studenti delle medie ci saranno invece lezioni più tecniche, mentre per le superiori lo studio sarà molto più approfondito, analizzando e commentando quanto riportato nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

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