Campania, rivoluzione sanitaria: medico di base garantito anche ai senza dimora

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Campania medico persone senza fissa dimora

Campania medico persone senza fissa dimora: la Regione Campania propone una legge per garantire l’iscrizione al Servizio Sanitario Regionale e la scelta del medico di base alle persone senza fissa dimora. La normativa mira a colmare un vuoto assistenziale e promuovere inclusione sanitaria per chi vive in condizioni di marginalità.

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Campania medico persone senza fissa dimora: proposta di legge

La Regione Campania ha presentato una proposta di legge innovativa regionale. L’obiettivo è garantire assistenza sanitaria di base ai senza dimora. La norma supera l’attuale obbligo della residenza anagrafica comunale. Il testo è sostenuto da Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico. La proposta è stata depositata ufficialmente in Consiglio regionale campano. Permetterà ai cittadini senza dimora di iscriversi alle ASL territoriali. Potranno così scegliere un medico di medicina generale personale. Avranno accesso ai livelli essenziali di assistenza pubblica garantiti. L’iniziativa nasce da un problema sanitario concreto e diffuso. Per ottenere il medico serve infatti una residenza valida. Chi perde casa rischia di perdere anche assistenza territoriale. Molti sono costretti a rivolgersi solo al pronto soccorso. Manca così un riferimento stabile per cure e prevenzione. Il vuoto normativo penalizza le persone in maggiore fragilità. La proposta rafforza i principi solidaristici del sistema sanitario nazionale.

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Campania medico persone senza fissa dimora: sanità e inclusione sociale

liste d'attesa Campania sanità diseguaglianzaLa proposta intende colmare una lacuna normativa e organizzativa rilevante. Penalizza infatti chi vive in condizioni di marginalità sociale estrema. Senza residenza anagrafica non è possibile accedere al medico. Manca quindi un presidio essenziale per continuità terapeutica costante. La nuova norma elimina l’esclusione legata alla residenza formale. Garantisce così accesso all’assistenza territoriale anche ai senza dimora. L’iscrizione sanitaria avverrà tramite segnalazione dei servizi sociali competenti. Le modalità operative saranno definite dalla Giunta regionale successivamente. Il termine previsto è entro sessanta giorni dall’approvazione ufficiale. L’iter tutela le persone più vulnerabili e fragili. Prevede inoltre una clausola di monitoraggio periodico istituzionale. La Giunta relazionerà al Consiglio dopo due anni. Seguiranno aggiornamenti triennali con dati e criticità rilevate. Previsti protocolli con associazioni e organizzazioni del terzo settore. Collaborazioni utili per rafforzare informazione e integrazione sociosanitaria territoriale.

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Campania medico persone senza fissa dimora: impatti attesi e prospettive future

Casa di Cura TortorellaSe approvata, la legge segnerebbe un passo importante verso inclusione sanitaria. Garantirebbe maggiore attenzione ai bisogni delle persone senza dimora. Le stime parlano di almeno ottomila potenziali beneficiari regionali. È previsto un finanziamento annuale di trecentomila euro. Le risorse coprirebbero il triennio compreso tra 2026 e 2028. I fondi deriverebbero dai livelli essenziali di assistenza regionali. L’intervento assume anche un forte valore politico istituzionale. Rappresenta il primo atto della legislatura guidata da Roberto Fico. Segna inoltre collaborazione tra forze politiche su welfare inclusivo. La proposta è sostenuta da consiglieri di PD e M5S. Partecipano anche esponenti attivi nelle politiche sociali territoriali. La legge si inserisce in un dibattito nazionale più ampio. Il tema centrale riguarda il diritto universale alla salute. Indipendentemente da condizione economica o situazione abitativa personale. L’accesso al medico ridurrebbe emergenze migliorando efficienza sanitaria complessiva.