Campania scuole De Luca nuova ordinanza, Unità di Crisi senza verdetto

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Campania scuole De Luca

Campania scuole De Luca starebbe redigendo una nuova ordinanza. I dati portano con se cattive notizie, aumento dei positivi. Molti istituti vagliano la chiusura indipendente. Tra positivi in aula e aule non pronte alla didattica mista, la scuola campana è nel caos. Attesa la riunione dell’Unità di Crisi che si terrà nel tardo pomeriggio; ma per l’assessore Lucia Fortini c’è poco da decidere, le scuole devono restare aperte.

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Campania scuole De Luca prepara una maxi ordinanza

Campania scuole De LucaAumentano i positivi nelle scuole, contati oltre 37 nuovi casi. Il governatore Vincenzo De Luca, nella scorsa diretta di venerdì, si diceva preoccupato. Non bastano i controlli e la curva sale senza guardarsi indietro. Il Presidente starebbe lavorando a una maxi ordinanza per limitare la presenza fuori ai plessi studenteschi e ritornare alla Dad. Argomento spinoso che attira le ire di chi, invece, continua a mantenersi favorevole a una didattica a distanza. Tuttavia, gli assembramenti incontrollati fuori gli edifici scolastici sono un punto a sfavore. Non solo gli studenti, anche i genitori. Poca disciplina. A intensificare i disagi arriva il flop del piano trasporti e l’indisposizione delle linee internet. Intere aule crollano nella didattica mista. Soprattutto negli istituti superiori, gli studenti preferiscono le connessioni private. Alle 18, l’Unità di Crisi si riunirà per decidere il da farsi. Limitare la presenza in classe o tornare definitivamente in Dad?

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Campania scuole De Luca e Fortini, due opinioni differenti

Campania scuole De LucaContraria al ritorno alla Dad e alla chiusura delle scuole è Lucia Fortini, assessore regionale alla Pubblica Istruzione. In una diretta streaming, Fortini dichiara: “La mia posizione sarà quella di non fare nuove ordinanze di chiusura. Ritengo che nell’immediato non si debba cambiare nulla. Discuteremo invece di un’azione mirata: osservare i territori e immaginare ordinanze mirate, per determinati territori.” L’ipotesi sarebbe una chiusura delle scuole dal 15 febbraio, ma nulla è ancora certo. In questa giornata nuova luce verrà posta sulla vicenda, ma l’assessore ribadisce continuità. Parla di paura e angoscia, correlata agli aumenti dei casi. È comprensibile, ma anche sintomatico del ritorno in classe. Occorre restare calmi, sono tante le difficoltà. A partire dalle superiori e dalle questioni già citate. “La mia è solo una voce rispetto agli altri componenti dell’Unità di Crisi; ma per la scuola credo che ora occorra tranquillità e continuità.” 

Differente è l’opinione degli assembramenti in città, durante il fine settimana. Se sulla scuola il parere dell’assessore diverge dal governatore, sulla poca responsabilità è invece d’accordo. “Provo rabbia perché abbiamo costretto docenti e studenti alla didattica a distanza, se chiediamo un sacrificio a loro, poi le scene viste ieri fanno infuriare. Tutti dovrebbero essere attenti“.

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