Campi Flegrei riunione tra sindaci e Governo sulle scosse provocate dal bradisismo nell’area flegrea di Napoli. I sindaci chiedono fondi per mettere in sicurezza agli edifici.
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Campi Flegrei riunione: i soldi per il piano di sicurezza
Nella proposta che i sindaci dell’area flegrea hanno portato a Palazzo Chigi sono stai richiesti fondi per mettere in sicurezza gli edifici abitativi già edificati e implementare i piani di sicurezza in caso di evacuazione. Tra le ultime scosse la 4.4 è quella che ha casato più danni e preoccupazione nella popolazione. Inutile il tentativo di rassicurazione da parte dell’Osservatorio vesuviano che ha classificato le scosse come regolari eventi del bradisismo flegreo. Niente quindi che indichi un attività emergenziale in atto.
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Campi Flegrei riunione: la richiesta di fondi
Alla riunione con Palazzo Chigi il sindaco di Bacol, il ministro della Protezione Civili e il sindaco di Pozzuoli, il principale comune colpita dall’ultima scossa. “Nessuna passerella: al ministro abbiamo portato un report con tutte le criticità riscontrate dopo la scossa di magnitudo 4.4. Abbiamo chiesto di intensificare tutte le attività del decreto legge sui Campi Flegrei, soprattutto per quanto riguarda le analisi di vulnerabilità. Abbiamo riscontrato la disponibilità ad aumentare le risorse per tutti gli interventi sul patrimonio pubblico dando priorità a scuole e infrastrutture. Abbiamo ribadito la necessità nel conferire risorse finanziarie per l’adeguamento del patrimonio edificato privato che dovesse risultare, dopo le verifiche, con un grado di vulnerabilità alto. Musumeci ha assicurato la sua piena disponibilità su quest’ultima esigenza”.
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Campi Flegrei riunione: nuova scossa
Intanto nella notte l’Osservatorio rende nota una nuova scossa di 2.7. Nonostante la scossa sia lieve, sarebbe stata percepita da una piccola parte della popolazione. Alcune persone sarebbe anche scese in strada usufruendo delle tende messe a disposizione del comune da lunedì, dopo la scossa di 4.4.































