Cane auto trascina l’animale uccidendolo, inizia il processo dell’uomo accusato. Nel servizio delle Iene l’uomo rilascia le sue prime dichiarazioni sulla vicenda.
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Cane auto: “Non volevo ammazzarlo”
La foto dell’animale ancora attaccato alla macchina e riversato in una pozza di sangue aveva fatto il giro del web. Le Iene la scorsa sera hanno mostrato un servizio dopo mesi dall’accaduto. Ad essere intervistato l’uomo accusato di aver ucciso l’animale. “Mi si è avvicinato questo cane bianco, un pastore maremmano, e mi ha mangiato due galline. Ho pensato di portarlo da una persona che accoglie i cani, ma non voleva salire in macchina, così l’ho legato e l’ho portato là piano piano. Purtroppo, non ce l’ha fatta”. L’uomo sottolinea che ucciderlo non era il suo intento. “Non volevo ammazzarlo. Se avessi voluto farlo, l’avrei fatto fuori, anche in campagna”.
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Cane auto: il processo per maltrattamento di animali
È iniziato ieri il processo ai danni dell’uomo. La Lega anti vivisezione si è costituita parta civile. L’uomo accusato di uccisione e maltrattamento di animale fu già denunciato online dalla stessa Lega che rese virali le immagini del povero animale ucciso. “L’uccisione di cani tramite trascinamento con mezzi a motore sta diventando un drammatico modus operandi per chi vuole allontanarli da una zona o “punirli” per essere avvicinati troppo a greggi e bestiame”. Questa l’arringa di apertura dell’accusa.
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Cane auto: richieste pene più efficaci
La tragedia avvenuta in Puglia purtroppo non è la prima che vede come vittime animali. Anche per questo la Lega anti vivisezione ha chiesto pene più severe. “Non possiamo più accettare che accada, ecco perché, tra le richieste di Lav di modifica della legge 189/2004, per pene più severe ed efficaci, c’è anche quella che l’istituto della “messa alla prova” non possa più applicarsi ai reati in danno agli animali”.





























