Violenza inaudita: tagliano le orecchie a un cane, gli aguzzini hanno solo 9 anni

0
215
cane orecchie tagliate
Fonte: OIPA

Cane orecchie tagliate. Sono dei bambini annoiati quelli che hanno aggredito un cucciolo randagio con forbici e taglierini fino a lasciarlo in una pozza di sangue. La denuncia di animalisti e associazioni contro un fenomeno sempre più diffuso.

Ti consigliamo come approfondimento – Cane impiccato da minorenni muore dopo 2 giorni. Si cercano i colpevoli

Cane orecchie tagliate: il cucciolo Leone in un lago di sangue

Fonte: OIPA

Alcuni bambini di età compresa fra i nove e i dieci anni si sono accaniti con brutalità su un cagnolino randagio, arrivando a tagliargli le orecchie con forbici e taglierini. Accade in un piccolo paese siciliano in provincia di Ragusa. La vittima si chiama Leone ed è solo un cucciolo. I suoi lamenti hanno attirato l’attenzione di alcuni passanti che hanno visto il piccolo animale riverso in una pozza di sangue. Subito sono state allertate le forze dell’ordine, e il cucciolo è stato soccorso da OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali).

Il piccolo Leone è stato subito medicato e le sue orecchie martoriate sono state suturate. I volontari di OIPA hanno messo al sicuro anche altri due cuccioli randagi che altrimenti avrebbero rischiato di subire lo stesso disumano trattamento.

Ti consigliamo come approfondimento – Shock nel vesuviano: anziano spara 3 colpi di fucile al cane, uccidendolo

La denuncia di ENPA: “Troppe violenze che coinvolgono i bambini!”

cane orecchie tagliate
Fonte: OIPA

La notizia ha suscitato indignazione e scandalo fra gli animalisti ma non solo. L’ENPA (Ente nazionale per la protezione degli animali) ha immediatamente chiesto giustizia per il piccolo Leone. “Denunceremo i genitori dei bambini. Non possiamo lasciare che simili atrocità restino impunite” ha dichiarato Carla Rocchi, Presidente nazionale dell’associazione. “Il cucciolo è stato maltrattato e colpito in modo barbaro ed efferato. Aveva il corpicino ricoperto di sangue.

I giovanissimi autori di questa violenza indiscriminata sono poco più che bambini, e non è il primo caso di aguzzini molto giovani che si accaniscono contro animali, mutilandoli o uccidendoli come fosse un gioco. Spesso questi atteggiamenti disumani possono essere un sintomo di violenza domestica o di altri (gravi) problemi familiari. “Innumerevoli studi confermano che violenze così efferate sono sintomo di pericolosità sociale ed è nostro dovere non voltarci dall’altra parte quando succedono fatti così gravi, ancor di più se coinvolgono bambini così piccoli” continua Rocchi. “In un anno sono già tre i casi di violenza contro gli animali che hanno avuto come protagonisti i bambini. Ovviamente la responsabilità è dei genitori. Arriveremo fino in fondo a questa orribile storia! Vogliamo giustizia per Leone che è sopravvissuto con coraggio a queste barbarie.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

quattro × cinque =