Cagnolino Lillo gettato in un burrone e ucciso a fucilate: la sentenza arriva dopo 2 anni

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Cane ucciso fucilate. Il motivo? Nessuno, apparentemente. Lillo è abituato ad andarsene in giro da solo, tutti lo conoscevano nella cittadina in provincia di Reggio Calabria. Tranne un uomo, per giunta già noto alle Forze dell’Ordine. È stato lui a ucciderlo, sparandogli con un fucile carico. Oggi, a due anni dall’efferato gesto, è arrivata la condanna.

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Cane ucciso fucilate: la triste storia di Lillo

malessere del caneMarina di Gioiosa, Reggio Calabria. Marzo del 2020. Lillo è un cane tranquillo e fedele, ma non per questo incapace di cavarsela da solo. Come tutti i suoi simili, ama zampettare in giro, esplorare, scoprire cose nuove grazie al suo prezioso e potente olfatto. È per questo che, un giorno come tanti altri, esce da solo. La sua padrona non si preoccupa, non ne ha motivo: Lillo fa spesso così, e poi torna sempre a casa. La strada la conosce, è un cane intelligente. Ma quel giorno, il cucciolo tarda a farsi vedere. La donna è convinta che si sia fermato dai vicini perché anche quello è un comportamento abitudinario. Tutti vogliono bene a Lillo. Si scopre solo in seguito che non tornerà mai più. Durante la sua passeggiata quotidiana, il cagnolino è stato preso di forza, gettato in un burrone e ucciso a colpi di fucile.

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Cane ucciso fucilate: il risultato della sentenza

consiglio di stato, processo ciro grilloCome anticipato, l’uomo che ha compiuto questo gesto disumano è già noto alle Forze dell’Ordine. Gli agenti lo conoscono per il suo brutto carattere, per la predisposizione alla violenza, per la detenzione d’armi e per i suoi precedenti. Insomma, una fedina alquanto sporca. Eppure, l’uomo è a piede libero – e la sua strada viene tagliata dall’ignaro Lillo. Ora la Corte di Cassazione ha ufficializzato i due capi d’imputazione: la detenzione illegale di arma e l’uccisione di animale. Questo reato è penalmente punibile grazie all’articolo 544 bis del Codice Penale. Il verdetto ha confermato la condanna definitiva a due anni e sei mesi di detenzione. È previsto anche il pagamento di una multa da 7.333 euro e al risarcimento del danno in favore delle parti civili.

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Cane ucciso fucilate: il commento dell’OIPA

spagna divorzio animali,La vicenda è stata commentata da Massimo Comparotto, Presidente dell’Organizzazione Internazionale Protezione Animali. “Sono pene troppo lievi quelle per i delitti contri gli animali, lo ripetiamo da tempo. Occorre una tutela più incisiva per gli animali, che ancora non ricevono una copertura legislativa diretta non essendo loro riconosciuta soggettività giuridica. Auspichiamo un inasprimento per le pene riguardanti il maltrattamento e l’uccisione di animali, anzitutto per l’esigenza di una loro piena tutela, ma anche perché studi scientifici attestano la correlazione tra la crudeltà sugli animali e la più generale pericolosità sociale di chi la commette.”

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