Cannabis: al via il Referendum! Tutto ciò che c’è da sapere e come firmare

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Cannabis referendum raccolta firme al via! Il quesito sulla depenalizzazione della cannabis è stato depositato in cassazione. Una squadra di giuristi, avvocati, esperti, militanti e indipendenti ha lavorato alla proposta. Tra queste anche associazioni note come Luca Coscioni, Antigone ed altre. Il termine per la raccolta firme è il 30 settembre, tuttavia è stato chiesto il posticipo di 1 mese. Così come avvenuto per gli altri referendum. Per firmare basta andare sul sito www.referendumcannabis.it

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Cannabis referendum raccolta firme: come firmare la depenalizzazione

cannabis referendum raccolta firme,Non è la prima volta che si sente parlare di depenalizzazione della cannabis. Questa volta però c’è un quesito depositato in cassazione il 7 settembre. Proprio da quest’ultimo ha avuto il via la raccolta firme per poi proporre un referendum sulla questione. Giuristi, avvocati ed esperti del settore hanno lavorato all’iniziativa. Coordinati da associazioni come Luca Coscioni, Meglio Legale, Antifone, Società della Regione e Forum Droghe. La raccolta firme al momento durerà 20 giorni essendo previsto il suo termine il 30 settembre. Tuttavia è in corso una richiesta di prolungamento che porterebbe tale data al 30 di ottobre. Intanto è comunque possibile firmare online sul sito www.referendumcannabis.it

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Cannabis referendum raccolta firme: la nota dei promotori

Vino, cannabis referendum raccolta firme,Quello della coltivazione, vendita e consumo di cannabis è una delle questioni sociali più importanti nel nostro Paese”. Inizia così una nota dei promotori in merito alla questione. “Un tema che attraversa giustizia, salute pubblica, sicurezza, possibilità d’impresa, ricerca scientifica, libertà individuali e soprattutto la lotta alle mafie”. Prosegue poi la nota: “Sono 6 milioni i consumatori di cannabis in Italia”. Cittadini inascoltati che per reperire cannabis hanno soltanto due soluzioni. “Finanziare il mercato criminale nelle piazze o coltivare cannabis a casa rischiando 6 anni di carcere”. Opzioni che uno Stato non dovrebbe consentire bensì combattere attraverso la legalizzazione.

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