Canone Rai addio: il 2020 sarà l’anno buono?

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Tra le tasse più “odiate” dagli italiani rientra di diritto il canone Rai. Al pari della questione bollo auto, rappresenta il chiodo fisso di molti italiani. Ogni anno si parla, puntualmente, della sua abolizione. Ma nel 2020 potrà davvero cambiare qualcosa? Scopriamolo…

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Canone Rai addio: la nuova proposta dei 5 Stelle

La deputata del Movimento 5 Stelle Maria Laura Paxia pochi giorni fa ha depositato, presso gli Uffici della Camera, il testo definitivo della sua proposta di legge sull’abolizione del canone Rai. Nei giorni scorsi è stata anticipata dal vicepremier Luigi Di Maio, che però aveva parlato di una “drastica riduzione”. Il disegno di legge invece punta a una totale abolizione.

Le parole dell’Onorevole su Facebook

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Il problema della pubblicità

canone raiLa proposta di legge mira a una modifica del regime della pubblicità, per parificarlo a quello delle televisioni private. Attualmente la Rai può permettersi meno pubblicità rispetto alle Tv private, Proprio grazie al canone. Con l’abolizione di questo, diventa necessario eliminare il “tetto” pubblicitario che frena l’azienda, per renderla competitiva con le televisioni private.

Calcolatrice alla mano, i ricavi del canone Rai ammontano a quasi 1,8 miliardi di euro all’anno. Questa voce rappresenta i due terzi degli incassi totali della Rai: il resto deriva già dalla raccolta pubblicitaria.

Sarà davvero possibile?

canone raiOvviamente la proposta della Paxia non è stata esente da critiche e dal fuoco amico. “Potrebbe distruggere quel poco di buono rimasto del servizio pubblico ed è stata fatta in segreto“. Lo dice all’Adnkronos il senatore del M5S Alberto Airola, che ha rassegnato le sue dimissioni da membro della Commissione di Vigilanza. “Una proposta del genere si fa dopo una riforma della governance, dopo una riforma della Rai che miri a sostenerla in parte con la pubblicità e in parte no. Altrimenti è un fulmine a ciel sereno per il servizio pubblico, la cui indipendenza economica è fondamentale. Si renderebbe la Rai una tv commerciale, costringendola a fare programmi per fare audience”. I contrari a questa proposta, in sostanza, temono l’alto rischio di privatizzare l’azienda.

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Canone Rai: la precisazione dell’On. Paxia

canone raiL’On. Paxia ha cercato di rassicurare e precisare alcuni aspetti. La proposta di legge modificherebbe anche il finanziamento del servizio pubblico generale radiotelevisivo. Si sostituirebbe il canone con un gettito specifico che permetterebbe alla Rai di avere un bilancio e di lavorare nel migliore dei modi. La proposta targata 5 Stelle punta a modificare i limiti pubblicitari della tv pubblica, equiparandoli a quelli delle televisioni private. La parte restante del gettito verrebbe coperta grazie agli introiti della tassa sui servizi digitali, da una tassa sui ricavi delle emittenti radiofoniche e televisive diverse dalla Rai e da una tassa sui ricavi delle emittenti a pagamento, anche analogiche.

Annualmente spetterebbe al ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il ministero delle Economie e Finanze, stabilire l’ammontare dei fondi pubblici, dell’imposta sui servizi digitali, della tassa sui ricavi delle varie emittenti in misura tale da consentire alla Rai di coprire i costi. Più o meno come accade anche in Spagna e in altri contesti internazionali” specifica la Paxia.

Sarà la volta buona per l’addio al canone Rai?

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