Capiamo perché può insorgere l’acidità gastrica e vediamo come agire

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L’acidità gastrica o iperacidità gastrica è un disturbo diffuso che riguarda molti di noi, e subentra spesso dopo i pasti, rovinando spesso le nostre giornate. Talvolta, può accadere che l’acidità gastrica si manifesti come disturbo psicosomatico in seguito a stress, ma non dobbiamo entrare in apprensione: infatti, esistono alcuni rimedi pratici per prevenire e attenuare il disturbo: le cause dell’acidità di stomaco, cause e le condizioni predisponenti non devono spaventarci, poiché sono gestibili.

Cosa è l’acidità gastrica?

L’iperacidità dello stomaco, cioè l’acidità gastrica, è una condizione caratterizzata da una eccessiva produzione di acido gastrico. Ciò può provocare una infiammazione alla mucosa dello stomaco. Come conseguenza, può comparire una fastidiosa sensazione di pirosi avvertibile a livello retrosternale. Questa sovrabbondante secrezione di acido cloridrico da parte delle ghiandole gastriche non è correttamente contrastata dall’azione protettiva e fisiologica del muco gastrico.

Quali sono le cause di iperacidità gastrica?

Quante volte al termine di un pasto ci siamo concessi caffè e sigaretta? Infatti, la caffeina agisce sulle pareti dello stomaco, infiammandole, mentre la nicotina è responsabile di una maggiore produzione di succhi gastrici.

Non solo: “mangia lentamente e mastica correttamente” non è una semplice raccomandazione che ci facevano da piccoli, ma un principio molto importante.

Infatti,  I processi della digestione hanno inizio proprio nella bocca, grazie agli enzimi salivari: se questi non hanno tempo di pre-assimilare il boccone, lo fanno giungere non adeguatamente frammentato nello stomaco, rendendo più lungo e difficoltoso il processo digestivo.

Un lungo tempo di permanenza degli alimenti nello stomaco e una maggiore quantità di succhi acidi gastrici necessari a scomporlo e degradarlo potrebbero determinare acidità, pirosi e talora reflusso gastroesofageo.

Vediamo le cause e i fattori predisponenti:

STRESS

Molto spesso i disturbi gastrici hanno a che fare con lo stress, connesso a uno stile di vita intenso e frenetico. Ricordiamo che il nostro apparato gastro- enterico è il primo bersaglio di nervosismo e tensioni che accumuliamo quotidianamente, somatizzando.

INFEZIONI VIRALI O BATTERICHE

Irritazioni della mucosa gastrica possono essere causate da infezioni virali o batteriche, come  ad esempio il “famigerato” e diffuso Helicobacter Pylori, uno dei principali responsabili delle patologie gastrointestinali. Il batterio, presente in alcune forme di gastrite e nelle ulcere, può diffondersi nella mucosa gastrica, alterandone il rivestimento protettivo. In questa condizione, la mucosa gastrica ed esofagea sono esposte all’azione corrosiva dei succhi gastrici.

ABUSO DI ALCUNI MEDICINALI

Anche l’abuso di medicinali, come l’assunzione di alcuni antinfiammatori, può essere associato all’acidità gastrica. Infatti, questi farmaci possono inibire la sintesi di alcune molecole che proteggono la mucosa gastrica. In queste condizioni la mucosa, privata delle sue difese naturali, è maggiormente esposta all’azione corrosiva dei succhi gastrici.

ALTRE PATOLOGIE

L’iperacidità dello stomaco può essere causata da altre condizioni patologiche, come ad esempio il reflusso gastrico, l’ulcera peptica o anche la gastrite. Inoltre, è probabile che l’iperacidità si verifichi in concomitanza con altri disturbi a livello gastrico come cattiva digestione, pesantezza di stomaco e gonfiore.

Abitudini corrette in caso di acidità di stomaco

Tra i generali consigli utili, alcuni rimedi pratici riguardano consigli di salute circa il nostro stile di vita:

  • Aggiungere un cuscino, per una posizione leggermente sollevata.
  • Indossare abiti confortevoli, che non comprimano lo stomaco.
  • Evitare pasti molto abbondanti, soprattutto la cena.
  • Mangiare lentamente e masticare a lungo piccoli bocconi di cibo con la bocca chiusa può essere d’aiuto perché riduce l’ingestione di aria (aerofagia).
  • Non sdraiarsi e non praticare sport intensamente subito dopo aver consumato un pasto, ma aspettare almeno due o tre ore. Infatti, la posizione sdraiata favorisce la risalita dei succhi gastrici nell’esofago.
  • Evitare caffè e fumo.
  • Se non specificatamente indicato dal medico, limitare l’assunzione di farmaci anti-infiammatori, soprattutto se a stomaco vuoto. Questa possibilità dovrà essere valutata assieme al proprio medico, stiamo seguendo un particolare trattamento o una specifica terapia.
  • Praticare attività fisica, per favorire i processi digestivi. Una passeggiata moderata è indicata, dopo almeno mezz’ora dal pasto, mentre sarebbe meglio evitare allenamenti intensi a stomaco pieno.
  • Evitare situazioni particolarmente stressanti: non è certo facile ma, come abbiamo visto, lo stress può incidere negativamente sul benessere gastrico. 

Come possiamo osservare, questi consigli sono di carattere generale, semplici e pratici, alla portata di ciascuno di noi. Va da sé che ogni persona sa quali consuetudini e abitudini può dover correggere: nessuno segue uno stile di vita impeccabile, si può sempre migliorare, soprattutto se la propria salute può giovarne.

Limitiamo alcuni cibi controindicati in caso di acidità di stomaco

È importante sapere che quando si soffre di iperacidità gastrica sarebbe opportuno sospendere temporaneamente o limitare alcune abitudini alimentari. In particolare, ecco alcuni cibi da assumere con moderazione o sospendere momentaneamente:

  • Cibi grassi;
  • Bevande come caffè e tè;
  • Cioccolato;
  • Alcolici e superalcolici;
  • Bibite gassate;
  • Cibi come salse, intingoli speziati e piccanti;
  • Alimenti ad azione acidificante come agrumi, kiwi, pomodori;
  • Peperoni, aglio, cipolla e cetriolo se il nostro stomaco non li tollera;
  • Alimenti (cibi e bevande) eccessivamente caldi o troppo freddi, specie se assunti a stomaco vuoto.

In generale, seguire la dieta mediterranea è alla base di una nutrizione salutare ed equilibrata: sì a cereali integrali, legumi, frutta e ortaggi freschi, seguiti da carne e pesce magri, tutti alimenti che non possono mancare, in quote adeguate, nella nostra dieta abituale.

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