Capodanno: la notte di San Silvestro tra storia e leggenda

Storia, tradizioni, cibi e usanze dell’ultima notte dell’anno

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Capodanno

Capodanno è senza dubbio una delle feste più attese. È la notte ideale per lasciarsi alle spalle il passato e ed è ricca di buoni propositi per il futuro. Viene festeggiata in tutto il mondo nei modi più diversi, ma sempre con grande allegria. Tante sono le tradizioni che caratterizzano la notte di San Silvestro: il cenone, i fuochi d’artificio, l’intimo rosso, i baci sotto il vischio, lo zampone, le lenticchie e molto altro. Ma non tutti sanno che molte di queste usanze affondano le loro radici in tempi antichissimi.

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Capodanno: perché si festeggia il 1° gennaio?

CapodannoNella maggioranza degli Stati del mondo, Capodanno è il 1° gennaio. Ma anticamente non era così. I Celti lo celebravano nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre con l’arrivo dell’inverno. In Inghilterra e in Irlanda si festeggiava il 25 marzo, nel giorno dell’Annunciazione. In Francia coincideva con la domenica di Pasqua. In Spagna, invece, corrispondeva al giorno di Natale.

Nel mondo romano, fu Giulio Cesare a stabilire che l’anno iniziasse il 1° gennaio. Infatti introdusse il calendario giuliano nel 46 a.C. Il calendario di Numa Pompilio, in vigore fino a quel momento, prevedeva che il primo giorno dell’anno fosse il 1° marzo (Capodanno della repubblica romana).

Nel 1691 papa Innocenzo VI decise di porre fine alle diversità locali. Decretò che tutta la cristianità adottasse il calendario gregoriano (dal nome di papa Gregorio XIII, che lo ideò nel 1582). E così il Capodanno fu per tutti il 1° gennaio.

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Capodanno nei paesi non cristiani

CapodannoAncora oggi ci sono paesi (la cui storia non è legata al Cristianesimo) che celebrano il Capodanno in date diverse.

Il Capodanno cinese (noto anche come Festa di Primavera), ad esempio, non cade in un giorno preciso. Esso segue il calendario lunare che varia continuamente. Si festeggia nel giorno della seconda luna piena, dopo il 21 dicembre (solstizio d’inverno), in una data compresa tra il 21 gennaio e il 21 febbraio. Il prossimo sarà il 25 gennaio 2020.

Il Capodanno islamico si festeggia il primo giorno del mese di Muharram. Può corrispondere a qualsiasi periodo dell’anno gregoriano. Il calendario islamico infatti segue l’anno lunare, che è circa 11 giorni più breve dell’anno solare del calendario gregoriano. Quest’anno il capodanno islamico è caduto il 22 settembre, che ha segnato l’inizio dell’anno 1439.

Vanno citati anche il Capodanno ebraico – Rosh haShana – celebrato a settembre (quest’anno dal 18 al 20 settembre), e quello indù, a metà novembre.

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Capodanno: il significato delle tradizioni più diffuseCapodanno

  • Il cenone: mangiare a Capodanno è un’usanza che viene dall’Antica Roma. Il primo di gennaio i Romani usavano invitare a pranzo gli amici e scambiarsi il dono di un vaso bianco con miele, datteri, fichi e ramoscelli d’alloro (detti strenne), come augurio di fortuna e felicità.
  • I fuochi d’artificio: la tradizione dei fuochi è nata con l’intento di scacciare gli spiriti maligni che si credeva si liberassero nel passaggio tra il vecchio e il nuovo anno.
  • Il lancio dei cocci: il lancio dei piatti e dei cocci a mezzanotte è simbolo di liberazione dal male accumulato durante l’anno appena concluso. È un’usanza ancora viva, in particolar modo nel Sud Italia.
  • Zampone, lenticchie, uva e melograno: magiare queste pietanze durante il cenone di Capodanno è non solo un piacere per il palato, ma un vero e proprio rito propiziatorio. Il grasso zampone di maiale rappresenta l’abbondanza; invece lenticchie, uva e chicchi di melograno, per la forma circolare e il loro essere difficilmente quantificabili, sono un inevitabile richiamo ai soldi.
  • Il vischio: baciarsi sotto al vischio significa assicurarsi l’amore per l’anno nuovo. Il vischio è considerata una pianta benaugurale da tempi remoti. I Druidi lo usavano nelle celebrazioni di purificazione; i Celti ritenevano che nascesse da una folgore e che la bevanda che se ne ricavava fosse un potente elisir contro la sterilità.
  • L’intimo rosso: indossare lingerie rossa per la notte di Capodanno è simbolo d’amore e fortuna. Inoltre si ritiene sia ottimo amuleto per la fertilità femminile e maschile. Anche questa è un’usanza derivata dai Romani: indossavano qualcosa di rosso come simbolo di forza e coraggio, per allontanare la paura e le negatività.

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