Carabinieri finto intervento a via Roma da parte di due agenti. Usando l’auto di servizio avrebbero saltato la fila per compare uno Swatch di ultima generazione. Denunciato e condannato vice brigadiere di 30 anni.
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Carabinieri finto intervento per salvare una donna incinta
Succede davanti al maxi store Swatch di via Roma, affollato per l’ultima uscita esclusiva di un orologio. Il negozio permetteva solo per una giornata la vendita dell’orologio a 390, quasi il 70% di sconto, per chi avrebbe aspettato anche intere giornate fuori al negozio. Sarebbe nelle giornata di lancio che l’auto di servizio sarebbe stata parcheggiata davanti il negozio e il carabiniere 30enne in servizio avrebbe superato la fila. Il vice-brigadiere avrebbe denunciato un aggressione ai danni di una donna incinta che si trovava all’interno del negozio.
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Carabinieri finto intervento: la denuncia all’agente
A denunciare i primi sospeso responsabile del negozio che ha constatato la falsità dell’aggressione nella sua struttura. “Impossibile anche perché c’è la vigilanza armata”. Il 30enne è stato quindi accusato di concussione, interruzione di pubblico servizio e violata consegna.
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Carabinieri finto intervento: la difesa del collega
In servizio con l’accusato anche un collega che è entrato con lui nel negozio, ma dopo aver appurato che non ci fosse nessuna emergenza è uscito dal negozio. “Io poi sono uscito. Lui non usciva. Mi ha chiamato e mi ha detto: Sto comprando un orologio lo vuoi? Ho risposto di no”. L’accusato si difende in tribunale affermando come la sosta fosse per “scoraggiare” eventuali malintenzionati. Una difesa che il pm non avrebbe accettato. Per l’uomo ci saranno due mesi e mezzo di condannato per interruzione di pubblico servizio.





























