Caravaggio in contemplazione: i volti di Napoli a confronto

L’evento, organizzato dall’associazione Sii Turista della tua Città, ha riscosso notevole successo.

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Caravaggio a Napoli

Contemplare il Caravaggio sulle note di un violino elettrico: è stata questa la sfida dell’evento organizzato dai ragazzi dell’associazione Sii Turista della tua Città. Tutto all’interno di una delle più straordinarie chiese seicentesche napoletane: il Pio Monte della Misericordia. (Leggi anche: Escher al Pan). Una visione globale accompagnata dalla tela delle Sette Opere della Misericordia, nella quale lo spettatore si è immerso fino ad ammirarne ogni singolo dettaglio.

Caravaggio: la musica come contemplazione

CaravaggioSe da un lato la maestosità dell’opera stimolava il silenzio, dall’altro, il duo Kamaak ha dato armonia. La coppia di giovani artisti napoletani, Stella Manfredi (violino) e Luigi Castiello (basso ed elettronica), ha donato ritmo e vitalità per tutto il tempo. Accompagnati da alcuni strumenti e un piccolo mixer, hanno dato vita a una rappresentazione electro-pop del pittore barocco, preludio a una partecipazione molto animata del pubblico. All’inizio hanno offerto una propria interpretazione dell’evento, attraverso disegni e pensieri su fogli di carta. Alla fine è scattato addirittura il selfie di rito con tutti i partecipanti.

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Caravaggio: riscoprire l’arte attraverso noi stessi

“L’intento è stato quello di portare sempre più luce nei luoghi meno conosciuti dai napoletani a Napoli” ha dichiarato Davide Guerrero, uno degli organizzatori. “L’artista ha portato con sé nei secoli un messaggio importante alla città: la voglia di apertura. Bisogna scoprire l’arte per quella che è, in modo da potervi vedere anche parti di noi”.

Il duo Kamaak ha invece dichiarato: “Per noi è stata un’esperienza emozionante. Caravaggio è il Maradona della pittura napoletana e globale. Non è un caso che nel nostro repertorio ci sia un riferimento proprio al rapporto tra musica e contemplazione. Nel nostro prossimo singolo See Watch Us si parlerà anche di questo”. Un evento, va detto, che fa da sfondo alla fortunata stagione partenopea, ricca di mostre e rassegne culturali. Da una parte con la grinta dei giovani, dall’altra con la forza dei suoi tesori.

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