Asl Napoli 1, 118 al collasso: “Non possiamo più garantire i servizi”

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carenza personale 118
Dalla pagina Facebook ufficiale dell'Asl Napoli 1

Carenza personale 118. Denunciata una carenza di personale nel servizio del 118 presso l’Asl Napoli 1. A denunciare il grave problema è il Direttore generale del 118 in Campania Giuseppe Galano.

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Carenza personale 118, la denuncia del Direttore generale Galano

AutoambulanzeIl direttore generale del 118 denuncia in un documento che non sono più in grado di garantire il soccorso necessario. In tale documento, infatti, sottolinea una mancanza di 59 autisti e anche di medici e infermieri. Il 60% delle postazioni di 118 della città di Napoli sono a carico dell’Asl Napoli 1. Nello specifico si tratta dei servizi di pronto soccorso e trasporti secondari da e per Ospedale del Mare, San Giovanni Bosco, San Paolo, I Pellegrini e San Gennaro. Per coprire tutti i servizi sarebbero necessari 129 autisti, ma in organico l’Asl Napoli 1 ne ha solo 70. Ovviamente alle carenze di autisti si aggiungono anche mancanze di medici e infermieri. Il Direttore generale dice: “Vi è una concreta possibilità di non poter continuare a garantire in futuro le odierne postazioni 118 e gli attuali servizi.”

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Carenza personale 118. In crisi l’Asl Napoli 1

rachitismo diabete Asl Napoli regione sla campania festa della donna coronavirus CoVFASTIl documento di denuncia del direttore Galano arriva in seguito alla notizia di settimana scorsa dell’inchiesta contro la cooperativa First Aid One. La cooperativa in questione aveva vinto l’ultima gara d’appalto presso l’Asl Napoli 1 per i servizi di soccorso. Ma la settimana scorsa un’inchiesta della Guardia di Finanza ha travolto la First Aid One, accusata di aver presentato una proposta eccessivamente bassa. Una somma che non è in grado di coprire nemmeno i costi di gestione.

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Adesso l’Asl Napoli 1 ha due possibilità per uscire dalla crisi: esternalizzare il servizio o indire un altro bando pubblico. Attraverso l’esternalizzazione vi sarebbe l’ingresso di aziende private nel servizio sanitario pubblico. Tale ingresso non garantirebbe le condizioni di lavoro idonee sia ad autisti sia ad infermieri. Indire un concorso garantirebbe una normalizzazione delle condizioni lavorative caratterizzate da turni lunghissimi e assenze di contratti di lavoro dipendenti.

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