Industriali di Napoli: delega per l’imprenditoria femminile a Carla Recupito

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Carla Recupito

Nel Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriali Napoli c’è una delega nuova, quella alla leadership femminile – inizio di un percorso verso il rilancio dell’imprenditoria delle donne, in favore della parità di genere. Abbiamo parlato con Carla Recupito, che ne è alla guida insieme a Maria Celeste Lauro. 

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Donne in aiuto delle donne: intervista a Carla Recupito

Carla Recupito

La delega per la leadership femminile è un traguardo importante. Quali sono i piani e i progetti del vostro mandato?

Quella alla leadership femminile, che condivido con Maria Celeste Lauro, è una delega nuova, non ancora menzionata all’interno del gruppo dell’Unione. Con questa delega vogliamo essere di supporto alle giovani donne all’interno di imprese e dar loro una mano a poter superare il gap con il mondo degli uomini – soprattutto in settori quali turismo, trasporti, costruzioni. Con una squadra che le supporta ed è loro vicine, vogliamo aiutarle a sentirsi al loro stesso livello.

Intendiamo entrare nelle scuole, affinché i ragazzi sin da subito capiscano che le differenze di genere non devono esistere. Vogliamo raccontare loro di quanto una donna sia di valore al pari di un uomo, di quanto debbano battersi prima di tutto gli uomini per abbattere queste disuguaglianze. Crediamo nel valore delle persone, aldilà dei generi. È questo il messaggio che vogliamo passare“. 

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Carla Recupito: il valore di essere un’imprenditrice donna

Carla Recupito

In quanto giovane donna imprenditrice, hai dovuto scontrarti contro la mentalità maschilista che non apre alle donne?

Ovviamente sì. Ora lo racconto con il sorriso, perché mi sento di poterci ridere su. Fino a qualche anno fa nel mondo del turismo la presenza di una donna era sinonimo di vetrina. Soprattutto nelle fiere, le donne erano presenti soprattutto per attirare persone allo stand piuttosto che per parlarci concretamente. A me sono capitate situazioni spiacevoli, ma nel tempo ho imparato con molta serenità a far capire che dietro una gentilezza non ci fosse altro. Ho imparato a moderare il mio modo di abbigliarmi e di truccarmi e non mi pesa, ma non credo che sia giusto aver dovuto imparare queste cose. Molte donne soffrono di questi pregiudizi“.

Famiglia e carriera: è un binomio possibile?

Personalmente, non sono mamma né ho un compagno, ma posso parlare da figlia, collega e amica di mamme imprenditrici. Sono fiera di mia madre, è il mio più grande esempio. Inoltre ho la fortuna di venire da una famiglia molto unita. Mio padre, grande sostenitore di due figlie femmine, mi ha sempre detto: “Sei donna, ma sei nata libera. Nessuno ti può dire quando fare le cose, se non te stesso.” Famiglia e carriera non si escludono a vicenda e non devono escludersi. I figli hanno bisogno tanto della madre quanto del padre: tutti devono mettersi sullo stesso livello“.

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Do You Discover: l’idea di Carla Recupito per sostenere il turismo

Carla Recupito

Ci puoi raccontare il progetto Do You Discover?

È un progetto creato durante i primi mesi di lockdown dello scorso anno. Si tratta di una piattaforma online che si occupa di digitale turistico. Da un lato, mostra la realtà dell’alloggio-vacanza al cliente che prenota online, che ha così la possibilità di visitare la soluzione scelta. Il virtual tour che proponiamo permette infatti al cliente di entrare nella struttura prima di prenotare – ecco perché il nostro slogan è VIAGGIARE SENZA INGANNO. Dall’altro, riduce il numero delle recensioni negative per gli albergatori, perché questi si presentano al meglio. Gli albergatori, inoltre, hanno la possibilità di ricevere prenotazioni dirette, perché la nostra piattaforma reindirizza direttamente al sito della struttura.

Oltre al virtual tour, le strutture possono offrire al cliente un video di presentazione, grazie al quale il cliente si affeziona non solo alla struttura ma anche a chi la gestisce. Proponiamo, infine, su richiesta, una live inspection della struttura. Controlliamo ogni cosa nei dettagli, non per andare contro l’albergatore ma per aiutarlo. Se il cliente ti conosce anche in questi particolari, sa già che può aspettarsi.

È un progetto ambizioso, che mira a espandersi sul territorio nazionale. Puntiamo non solo alle grandi città, già oggetto del turismo di massa, ma anche e soprattutto ai piccoli centri. In questo periodo, infatti, sto lavorando per contattare i piccoli centri ricchissimi di bellezze sconosciute ai più, per valorizzarli”.

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