Caro bollette, si muove l’Antitrust: 25 società nel mirino oltre alle 4 segnalate da Agcm

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Caro bollette antitrust, alcune società nel mirino dell’indagine. Il caro bollette non è passato in sordina nemmeno per l’Antitrust. L’autorità garante della concorrenza e del mercato ha aperto un’istruttoria. Quest’ultima ha riguardato principalmente 4 società. Ovvero: Iren, E.ON, Dolomiti e Iberdrola. Secondo loro quest’ultime avrebbero aggirato le leggi del libero mercato. Da qui parte così l’indagine dell’Antitrust dalla quale emergono alcune notizie in merito e non solo. Insomma, una mossa, quella di Agcm, decisamente utile ai consumatori.

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Caro bollette antitrust: le contestazioni di Agcm

Bollette impianti, Caro bollette antitrust,“La comunicazione con cui le società hanno rappresentato agli utenti la risoluzione del contratto di fornitura per onerosità sopravvenuta”. Si legge sul sito di Agcm, nei confronti di Iberdrola e E.ON. “In alternativa all’accettazione di un nuovo contratto a condizioni economiche significativamente peggiori”. Per quanto riguarda Dolomiti invece l’accusa è un’altra. “Dall’entrata in vigore del decreto aiuti bis“. Ovvero dal 10 agosto 2022: “Mentre la norma fa salve solo modifiche unilaterali perfezionate”. Quindi: “Effettivamente applicate prima della stessa data”. Poi tocca a Iren. In questo caso si contesta la comunicazione che prevede la scadenza delle offerte a prezzo fisso a condizioni peggiori rispetto alla precedente. Senza che il cliente avesse possibilità alcuna di rescindere il contratto.

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Caro bollette antitrust: comunicazione ingannevole

bonus bolletta, Caro bollette antitrust,Il succo del discorso, nel comunicato dell’Antitrust, si rifà principalmente ad un tema. Quello dell’ingannevolezza delle comunicazioni. “Evidenzierebbero l’impossibilità di fornire energia elettrica al prezzo contrattualmente stabilito a causa dell’aumento del prezzo del gas naturale”. Questo viene evidenziato nel comunicato. Inoltre è stato offerto, da due società, una promozione errata. In quest’ultima si affermava che sarebbe stata venduta energia esclusivamente proveniente da fonti rinnovabile. E, nel caso che questa evenienza si fosse verificata, allora non si sarebbero verificati aumenti della bolletta.

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Caro bollette antitrust: altre 25 società nel mirino

Caro bollette antitrust, Bollette impianti coronavirusLe indagini dell’antitrust non si fermano solo alle 4 succitate. Sono in totale 25 le altre società finite sotto il loro occhio. Tutte fornitrici di gas ed energia elettrica. Per questo viene richiesta loro una copia su eventuali comunicazioni dall’1 maggio dell’anno corrente. “Relative a modifiche unilaterali delle condizioni economiche di fornitura o anche alla rinegoziazione/sostituzione/aggiornamento”. Applicate dalla data del 10 agosto 2022 in poi. Così l’Antitrust potrà verificare o meno la corretta o erronea comunicazione e attuazione di quest’ultimo. L’elenco è ampi e vasto. Al suo interno rientrano note società di distribuzione. I controlli dunque sono ufficialmente iniziati!

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