Caro bollette: riscaldamento a -1° e i negozianti riducono l’orario d’apertura

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Caro bollette, un incubo per cittadini e commercianti. Il rincaro del 300% mette in ginocchio le famiglie, ma il prezzo più alto è pagato da ristoratori e negozianti. Dagli hotel alle pizzerie la paura è di non superare letteralmente l’inverno. La crisi post pandemica e la guerra russo-ucraina ha conseguenze incalcolabili. Tra la possibile recessione e l’aumento di prezzi e inflazione, in Italia, non si tira più avanti.

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Caro bollette, il piano del MiTe per far fronte all’emergenza gas

Caro bolletteLa pandemia sembra un brutto ricordo che fa spazio a un nuovo terribile avvenire. La guerra in Ucraina e le sanzioni alla Russia sembrano essere un boomerang pesante. La scelta di Mosca di chiudere i rubinetti del gas sta avendo un impatto spaventoso sull’economia del nostro Paese. Cittadini e imprese, negozi e attività terziarie non riescono a tenere il passo. Il Ministero della Transizione ecologica ha varato il piano nazionale di contenimento dei consumi di gas naturale. Un insieme di misure volte a realizzare un risparmio utile a livello europeo. In poche parole, un piano per prepararsi al lungo inverno che affronteremo. Il freddo e la diminuzione di luce solare portano a un maggiore consumo di energia. Per il MiTe sarà necessario ridurre di 1° il riscaldamento degli edifici. 17°, con 2° di tolleranza, per gli edifici adibiti ad attività industriali e artigianali. 19°, e 2° di tolleranza, per i restanti edifici.

Inoltre, introdotta una limitazione oraria dell’utilizzo degli impianti termici, un’ora in meno ogni giorno. Il periodo di funzione viene diminuito di 15 giorni: posticipata di 8 giorni la data di accensione e anticipata di 7 quella di spegnimento. A ciò vanno unite tutte le misure comportamentali. Ridurre la temperatura e la durata delle docce. Utilizzare le pompe di calore elettriche usate per il condizionamento estivo anche per il riscaldamento invernale. Abbassare il fuoco dopo l’ebollizione. Ridurre l’accensione del forno. Utilizzare lavatrice e lavastoviglie soltanto a pieno carico. Distaccare le spine di lavastoviglie, lavatrice e qualsiasi elettrodomestico se non utilizzato. Anche tv e dispositivi elettronici.

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Caro bollette, insorgono i commercianti: diminuiranno gli orari di apertura

caro bolletteTali misure previste dal MiTe potrebbero portare a un risparmio di 5,3 miliardi di Smc di gas.Il livello di riempimento dello stoccaggio di gas è a oggi all’83%, l’obiettivo è di almeno il 90%. Tuttavia, ciò è riferito all’inverno 2022-’23. Per il prossimo anno si prevede la costruzione di rigassificatori per l’approvvigionamento. Allo stato attuale, l’Italia ha concluso nuovi accordi per le forniture di gas. Algeria, principalmente, Eni e Snam lavorano con Egitto, Qatar e Congo. In corso negoziazioni con Angola, Nigeria, Indonesia, Libia e Mozambico. E ancora non basta. Non basta per i commercianti e per i negozi, gli hotel, i bar e i ristoranti che si trovano ad affrontare spese troppo alte. Fine-Confcommercio ha promosso un’iniziativa di sensibilizzazione. Esporre le bollette in vetrina. Questo aiuterà a far comprendere ai consumatori le motivazioni che spingeranno all’aumento dei prezzi. Caffè, ordinazioni e quant’altro potrebbero subire una maggiorazione di costo.

Per i commercianti ciò è difficile, ma la soluzione qual è? In molti si ritrovano a dover licenziare personale o a doverlo assumere in nero. Altri aumentano i turni, ma i costi non rientrano. L’acquisto di materie prime mette in ginocchio i ristoratori, così come le insegne, la luce e l’energia nel locale. I frigoriferi non possono essere spenti e i panificatori devono tenere il forno acceso tutto il giorno. In Italia è incubo. Dopo il Covid, una nuova battuta di arresto e il rischio è che chiuderanno altre 8 mila aziende e attività commerciali. Per molti la soluzione è di ridurre gli orari di apertura. Dopo la somministrazione dei pasti, i ristoratori chiudono l’esercizio. Aumentare i costi delle portate non è una soluzione possibile. I supermercati, invece, lavoreranno mezza giornata la domenica. Gli altri giorni ridotto l’orario di apertura. La medesima linea seguiranno i negozianti. Le serrande si abbassano e la recessione si avvicina. Si attendono le bollette autunnali. L’inverno sarà gelido e l’economia di questo Paese crolla più dei tempi della pandemia.