Casa dei papà: Napoli in aiuto dei padri in difficoltà

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I padri separati (Leggi anche: rivoluzione in arrivo per le separazioni) che, una volta tornati single, si ritrovano senza una casa dove vivere, sono circa quattro milioni. Di questi l’80% vive in gravi difficoltà economiche. Li chiamano i nuovi poveri. Purtroppo, dal rapporto Caritas 2014, la Campania, con Napoli in testa, risulta la zona maggiormente colpita.
Capita quindi sempre più spesso di trovare nei dormitori pubblici o nelle mense caritatevoli della città molti 
padri separati. Per questo Napoli ha pensato a come ospitare gratuitamente papà in difficoltà, creando la prima Casa dei Papà.

Casa dei papà a Napoli: dove si trova

 La casa è situata all’interno di uno spazio concesso dalle suore “Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli” in via Santa Luisa de Marillac (zona Arco Mirelli); da marzo sarà pronta per accogliere i primi inquilini. L’edificio è stata inaugurato sabato 26 gennaio alle 9.30. La struttura conta un’estensione di 300 metri quadrati. Essa conta cinque camere da letto, un’area giochi e una zona living. (Leggi anche: arriva a Pomigliano d’Arco la MARCIA della pace)

Napoli: creata una struttura utile anche per il sostegno psicologico

Etichetta che indica accoglienza, la stessa che si riceve nella "Casa dei Papà"

La zona living è stata pensata per favorire l’integrazione. Ospiterà i padri che ne faranno richiesta, in seguito a un’accurata valutazione. Il soggiorno non può superare i ventiquattro mesi. I padri verranno seguiti da una speciale commissione. Questa li aiuterà anche con eventuali consulenze legali, sostegno psicologico e ricerca di un lavoro.

Ecco un estratto del discorso di Luigi Carbone, presidente dell’Associazione Giovani per San Vincenzo: “Si tratta di un progetto messo in piedi in soli due anni e realizzato, interamente, con le donazioni dei privati. A tal proposito, un personale ringraziamento va alla Fondazione Grimaldi, alla Congregazione della Missione di San Vincenzo de’Paoli e a Mondo Convenienza. Come associazione non solo ci siamo adoperati per dare un alloggio gratuito a chi, troppe volte, è costretto a fare ritorno nella casa dei genitori, ma intendiamo anche aiutare gli inquilini a trovare lavoro.”

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