Casapound, arriva l’ordine di sgombero: addio alla sede storica di Roma

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fonte: TPI

Per la storica sede di Casapound, occupata a Roma ben 17 anni fa in via Napoleone III, arriva l’ordine di sgombero. Un tweet del viceministro dell’economia e delle Finanze Laura Castelli, non lascia più ombra di dubbio: Casapound deve lasciare lo stabile. Una notizia che inorgoglisce la sindaca di Roma che, con poche parole, commenta richiamando alla giustizia e alla legalità.

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Casapound, a Roma si muovono i passi per ristabilire la legalità

casapoundLa sede, occupata nel lontano 2003, a un passo dalla Stazione Termini, dovrà essere sgomberata. La notizia fa subito il giro dei social, in particolare su Twitter. Su quest’ultimo la sindaca di Roma, Virginia Raggi, esprime il suo orgoglio: “Finalmente qualcosa si muove sullo sgombero del palazzo occupato abusivamente da Casapound in centro a Roma. Ripristiniamo la legalità“.

La decisione arriva a seguito di due lettere inviate dalla sindaca al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, e al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. Lettera in cui si sollecitava lo sgombero sia alla sede storica sia a quella posta a Ostia. Quest’ultima situata in un complesso edilizio in via Baleniere gestita da un’associazione spalleggiata da Casapound.

Sede sgomberata?

pulizia covid-19 calabria autodichiarazioneLa sindaca Raggi nei giorni scorsi aveva chiesto l’iter di sgombero dell’edificio all’Esquilino e negli immobili di Ostia. La strada però non è semplice. Per il vicepresidente e responsabile del partito di estrema destra, Simone Di Stefano, l’incontro non è stato altro che una richiesta di sgombero.

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Contro la sede di Casapound era già in piedi una procedura di sgombero avviata lo scorso 19 luglio dal Demanio. Del resto, i dati pervenuti dalla Corte dei Conti erano allarmanti. Infatti l’occupazione abusiva ha causato finora allo Stato un danno erariale da oltre 4,5 milioni di euro.

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