Caso Cerciello, ergastolo ai due americani. Moglie in lacrime: “Giustizia”

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Caso Cerciello sentenza finalmente giunta. Condannati all’ergastolo i due americani che accoltellarono il carabiniere Cerciello nell’estate del 2019. La vedova in lacrime dopo la sentenza ringrazia giudici e avvocati per avergli dato giustizia. 

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Caso Cerciello sentenza: il sollievo della moglie

Caso Cerciello sentenza La decisione al Tribunale di Roma è stata letta dopo 13 ore di camera di consiglio. I due americani Finnegan Lee Elder e Gabriel Natale Hjorth sono entrambi stati condannati all’ergastolo. Colpevoli di aver ucciso con 11 coltellate il vicebrigadiere 35enne Rega, che gli aveva sottratto uno zaino da loro rubato ad un pusher della zona di Roma centro. Una sentenza a lungo aspettata dai familiari della vittima e dalla vedova. Dopo la sentenza, in lacrime rilascia le prime dichiarazioni. “Questa sentenza è il frutto di un lungo e doloroso processo che non mi riporterà in vita Mario. Ma è stata messa la prima pietra per una giustizia nuova.” Sollievo anche da parte del legale della famiglia. “Una sentenza severa. Ma corrispondente al delitto atroce che è stato commesso. È una pena adeguata alla gravità del fatto. Per i due imputati che non hanno dato alcun segno di pentimento.” 

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Caso Cerciello sentenza: le repliche della difesa 

consiglio di stato, caso Cerciello sentenza Se da un lato si festeggia per una giustizia raggiunta, opposte sono le dichiarazioni della difesa dei due accusati. Uno dei loro legali infatti critica fortemente l’esito della sentenza. “Questa sentenza rappresenta una vergogna per l’Italia, con dei giudici che non vogliono vedere quello che emerso durante le indagini e il processo. Non ho mai visto una cosa così indegna. Faremo appello. Qui c’è un ragazzo di 19 anni che è stato aggredito. Abbiamo assistito al solito tandem procure e giudici.” Appoggiato anche dal secondo legale dei due accusati, che definisce la sentenza come “ingiusta, errata e incomprensibile.” 

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