Caso “Fleximan” e sicurezza stradale: cresce la preoccupazione dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada

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Caso Fleximan vittime strada

Caso Fleximan vittime strada: l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada è preoccupata per i danneggiamenti degli autovelox. Il fenomeno di ‘Fleximan’ ha diviso l’opinione pubblica. Di seguito le parole di un membro della segreteria nazionale dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada.

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Caso Fleximan vittime strada: preoccupazione in crescita

Fleximan autoveloxDa sempre, l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (AIFVS-APS) ha posto l’attenzione sulla prevenzione delle stragi stradali, identificando l’autovelox come uno dei principali deterrenti. Francesco Carè, ex autista soccorritore e attuale membro della segreteria nazionale dell’AIFVS-APS, condivide la preoccupazione sull’emergere di figure come ‘Fleximan’, individuo o gruppo di individui che, in diverse regioni d’Italia, ha sistematicamente danneggiato gli autovelox. Carè sottolinea l’importanza degli autovelox posizionati strategicamente per ridurre l’eccesso di velocità, causa principale di incidenti mortali. L’AIFVS-APS, tuttavia, condanna le azioni di ‘Fleximan’, richiedendo anche la limitazione della diffusione delle sue gesta per evitare possibili emulazioni irresponsabili.

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Caso Fleximan vittime strada: dati sulla sicurezza stradale

vandali no vax auto, incidente brescia,Il fenomeno di ‘Fleximan’ ha diviso l’opinione pubblica. Alcuni applaudono queste azioni come resistenza contro amministrazioni locali percepite come avarie. Carè enfatizza che gli autovelox sono necessari per preservare la vita degli utenti stradali. Sottolinea l’importanza di non generalizzare. Infatti, non tutti gli autovelox sono installati a fini di lucro, ma piuttosto per la sicurezza stradale. Oltre alla questione economica, Carè evidenzia una crescente resistenza alle norme del Codice della strada. La mancata adesione ai limiti di velocità, l’uso improprio delle cinture di sicurezza e l’utilizzo del telefono durante la guida contribuiscono al caos stradale. Carè rileva anche la tendenza sui social media, con persone che pubblicano video di comportamenti pericolosi al volante. Il tutto avviene solo per ottenere approvazione online. Questa mancanza di rispetto per le regole ha conseguenze tragiche.

Nel solo 2022, secondo i dati dell’INPS, più di 3.000 persone sono morte in incidenti stradali in Italia. Carè sottolinea la necessità di comprendere la fragilità della vita e l’assenza di un “tasto reset”. Il rifiuto di questa consapevolezza contribuisce a un bilancio annuale di tragedie stradali.

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Caso Fleximan vittime strada: disagio verso le regole?

Carè, con la sua esperienza sulla strada come soccorritore, conosce il dramma delle vittime e delle loro famiglie. L’AIFVS-APS cerca di prevenire tali tragedie attraverso attività educative, incluso il coinvolgimento nelle scuole per sensibilizzare gli studenti sulla gravità delle condotte pericolose su strada. Carè si impegna a trasmettere il messaggio che la vita non è un gioco e che le conseguenze di comportamenti irresponsabili sono irreversibili. Il commento di Carè riflette la necessità di equilibrare la sicurezza stradale con il rispetto delle norme e delle istituzioni. Mentre le azioni di ‘Fleximan’ possono riflettere un disagio verso l’uso degli autovelox, è fondamentale affrontare tali questioni nel contesto legale, evitando comportamenti che mettono a rischio la vita e comportano costi aggiuntivi per la riparazione degli strumenti danneggiati. La prevenzione delle tragedie stradali richiede un impegno collettivo per la sicurezza, il rispetto delle leggi e la consapevolezza del valore della vita.