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Nuova telefonata di Cecilia Sala alla famiglia: “Fate presto”

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Iran Cecilia Sala giornalista arrestata
Fonte Fanpage.it

Cecilia Sala telefona nuovamente alla famiglia. Resta drammatica la situazione legata all’ingiusta detenzione della giornalista italiana Cecilia Sala nel carcere di Evin in Iran. Una nuova telefonata della Sala alla famiglia rivela che il regime iraniano non avrebbe consegnato alcun pacco umanitario alla detenuta. Smentita quindi la notizia diffusa nelle scorse ore. Agghiacciante il racconto che la donna fa delle sue condizioni di detenzione: “Dormo per terra e mi hanno tolto anche gli occhiali”.

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Cecilia Sala telefona ai genitori: il racconto della detenzione è drammatico

Navalny, Femminicidio Gravina, Esplosione casa Ercolano, Cecilia Sala telefona

Cecilia Sala telefona nuovamente ai genitori e rende ancor più drammatico il racconto della sua ingiusta detenzione nel carcere di Evin in Iran. La giornalista si trova in cella dallo scorso 19 dicembre. Si troverebbe da quel giorno in isolamento totale senza alcun tipo di bene di prima necessità. Smentito dunque ogni proposito di trattamento dignitoso come avevano invece affermato le autorità del regime iraniano. La telefonata è arrivata nella giornata di mercoledì primo gennaio dopo giorni di silenzio totale.

Sala avrebbe raccontato ai genitori delle condizioni disumane che gli iraniani la starebbero costringendo a vivere. Dormirebbe per terra nella sua cella d’isolamento con due sole coperte. Una per coprirsi e l’altra per separare il suo corpo dal gelido pavimento. Dal giorno del suo arresto ad oggi Cecilia avrebbe potuto vedere solo ed unicamente Paola Amadei, l’ambasciatrice italiana in Iran. La giornalista non ha potuto guardare in faccia neanche le sue guardie carcerarie. Gli aguzzini le passerebbero il cibo attraverso una fessura evitando così ogni tipo di contatto.

Le sue condizioni di detenzione sono disumane. All’interno della cella non è presente neanche una brandina. Ci sarebbe una sola luce accesa 24 ore su 24. Lo stato di salute mentale, anche per questo motivo, potrebbe essere compromesso. Per questo la giornalista, esattamente come fatto dopo la prima telefonata, avrebbe esortato la famiglia e il suo compagno a “fare presto”.

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Smentita la notizia dell’arrivo di un pacco con i beni di prima necessità da parte della famiglia 

Raisi presidente Iran morto, Cecilia Sala telefona
Fonte: Wikipedia

Stando alle notizie pervenute prima di quest’ultima telefonata pareva che in cella sarebbe arrivato un pacco inviato dalla famiglia della Sala nel quale ci fossero beni di prima necessità. Purtroppo però è stata la stessa giornalista a smentire quanto affermato dalle autorità iraniane. Il pacco mai arrivato conteneva articoli per l’igiene personale; delle sigarette; alcuni libri e una mascherina per coprire gli occhi da quella luce accesa 24 ore su 24 che disturba il sonno della povera malcapitata. Nonostante le rassicurazioni del regime niente di tutto ciò è arrivato in cella ed anzi, a Cecilia, sono anche stati tolti gli occhiali da vista.

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L’Italia aveva chiesto all’Iran garanzie sulle condizioni della giornalista e la sua immediata scarcerazione

Mattarella, Cecilia Sala telefona
Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica Italiana, dal sito ufficiale del Quirinale

La telefonata con la divulgazione dei nuovi dettagli arriva come un fulmine a ciel sereno per la politica del nostro paese. L’Italia infatti, attraverso la Farnesina, aveva già chiesto al regime iraniano delle garanzie sulle condizioni della giornalista ed espresso la richiesta per una scarcerazione immediata. Niente di tutto ciò però pare essere stato ascoltato. Anche il Presidente della Repubblica Mattarella, nel suo discorso di fine anno, aveva parlato di questa tragica situazione:

“Interpreto l’angoscia di tutti per la sua detenzione e le siamo vicini in attesa di rivederla al più presto in Italia”.