Conto shock alla cena di pesce: 508 euro in 4. Clienti furiosi: “È il ristorante di Briatore?”

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cena pesce conto
Fonte: Facebook

Cena pesce conto shock per 4 commensali che si ritrovano a dover pagare 508 euro. In particolare criticati i primi, ben 280 euro. La denuncia è avvenuta su Facebook da uno dei commensali che si pente di non essersi ribellato allo scontrino. 

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Cena pesce conto salato per i 4 commensali 

alluminio, cena pesce conto La cena è avvenuta in uno chalet di San Benedetto che l’autore del post ha volutamente tenuto celato. Pubblicando lo scontrino su Facebook, Giorgio Tordini critica aspramente la qualità prezzo delle portate. “Le 4 linguine “Plà Plà” mezzo crostaceo in ogni piatto, quindi 2 in tutto sono costate 280 euro. Cioè 70 euro cadauna, contro un massimo documentato dal menù di 35 euro delle stesse linguine ma con i più pregiati astici o aragoste”. Tordini descrive la vicenda come una “disavventura euro-gastronomica”. Dalla foto dello scontrino si nota che il ristoratore ha dato uno sconto “non richiesto. Forse per un pò di vergogna?”, facendo scendere il conto da 508 a 480. Una cifra che comunque non placa l’ira del commensale che decide di raccontare tutto su Facebook. 

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Cena pesce conto: il post su Facebook 

alluminio, cena pesce conto Con una foto al conto, il commensale pubblica una lunga lettera sul suo profilo Facebook in cui decide di descrive la cena dall’inizio alla fine. Dai consigli del cameriere all’apprezzamento per la pasta fino al conto salato decisamente criticato. Il post di conclude con la delusione per Tordini che si rammarica di non essersi ribellato. “Delusione, amarezza, rabbia, digestione bloccata e rimorso per non “averla buttata in caciara” con Carabinieri, Finanza e disobbedienza civile”. Ironicamente Toridini afferma di essere andato a mangiare nel ristorante di Briatore senza rendersene conto. 

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Cena pesce conto: il web è a favore del prezzo 

cena pesche conto, studente didattica a distanza computer pc donna ragazza lavoro concorso coprifuoco lazioI commenti sotto al post su Facebook vanno però controcorrente rispetto alla vena critica del posto. La maggioranza degli utenti difende infatti il prezzo per i primi piatti di pesce. “Non mi pare ci sia uno scandalo a chiedere 130 euro a testa per una cena in un posto di certa fama con magari anche una location particolare. Anzi aggiungete al conto il 10% di mancia. Del resto fuori i locali in genere è esposto il menu con prezzi. Ma dove andate se il giorno prima eravate a cena in autogrill”. La maggioranza afferma che ristoranti di mare hanno prezzi molti differenti dalle trattorie e un commensale prima di sedersi deve rendersi conto della disparità di prezzo. 

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