Oggi 10 Marzo 2026 alle ore 12:30 si è tenuta la conferenza stampa di apertura del Florence Korea Film festival. Il cinema coreano sarà protagonista a Firenze dal 19 al 28 marzo al cinema La Compagnia e online sulla piattaforma MYmovies.Si è discusso il programma insieme al Direttore artistico, Riccardo Gelli, Iacopo Di Passio, presidente di Fondazione Sistema Toscana, Giovanni Bettarini, Assessore alla cultura del Comune di Firenze; Caterina Liverani e Veronica Croce, curatrici del catalogo. Oltre 70 film, dodici star internazionali, nove registi, tre attori, un compositore, sei produttori e due illustratori. Il festival continua a raccontare la Corea del Sud attraverso il linguaggio universale del cinema coreano. Intreccia proiezioni, masterclass, incontri con gli autori, musica e momenti dedicati alla cultura e alla gastronomia del Paese.
Firenze capitale europea del cinema coreano
Per dieci giorni Firenze diventerà ancora una volta un punto di riferimento europeo per il cinema coreano. La manifestazione, ideata e diretta da Riccardo Gelli e co-diretta da Chang Eun-young, è realizzata con il supporto di numerose istituzioni italiane e coreane. Tra i sostenitori del festival, la Fondazione Sistema Toscana, Regione Toscana, Comune di Firenze, KOFIC – Korean Film Council, Ambasciata della Repubblica di Corea in Italia e Istituto Culturale Coreano. Un lavoro che negli anni ha trasformato il festival in una delle principali vetrine europee del cinema della Corea del Sud.

Gong Yoo: la star globale del cinema coreano
Tra i momenti più attesi di questa edizione c’è senza dubbio la presenza di Gong Yoo, una delle figure più iconiche del cinema coreano. Conosciuto dal pubblico internazionale per film come Train to Busan e per il ruolo del misterioso reclutatore nella serie Squid Game, l’attore sarà protagonista di una masterclass intitolata “Il sentimento di un attore”, in programma sabato 21 marzo. L’incontro con il pubblico, sarà moderato dalla critica cinematografica Caterina Liverani e offrirà uno sguardo sul lavoro dell’attore e sul lato umano che si cela dietro ogni interpretazione. Il festival renderà inoltre omaggio alla sua carriera con una selezione di sei film, tra cui Silenced, The Suspect, A Man and a Woman, The Age of Shadows, Train to Busan e Kim Ji-young, Born 1982.
Retrospettiva su Yeon Sang Ho, maestro del cinema distopico
Il festival celebrerà anche il regista Yeon Sang Ho, autore che ha ridefinito il genere horror e distopico nel cinema coreano contemporaneo. Per lui è stata organizzata la prima retrospettiva italiana dedicata alla sua opera, con una selezione di film che attraversa l’intera carriera del regista. Dal potente film d’animazione The King of Pigs fino al fenomeno globale Train to Busan, passando per Seoul Station, Psychokinesis, Peninsula e il thriller The Ugly, presentato in anteprima italiana. Yeon Sang Ho incontrerà il pubblico il 25 marzo in una masterclass dal titolo “Realismo e distopia”, in dialogo con Caterina Liverani e il critico cinematografico Marco Luceri.
Il film di apertura: una commedia sulla terza età
Ad aprire il festival sarà “People and Meat” di Yang Jong-hyun, presente in sala per incontrare il pubblico. La commedia racconta la storia di tre anziani ribelli che decidono di celebrare la vita tra amicizia e barbecue coreano, trasformando la terza età in un momento di consapevolezza e libertà. Un racconto agrodolce che riflette uno dei temi centrali del cinema coreano contemporaneo: la capacità di raccontare con ironia e profondità le fragilità della vita quotidiana.
Il film di chiusura: la complessità dei legami familiari
Il sipario della 24ª edizione si chiuderà con “Homeward Bound” di Kim Dae Hwan, che sarà presente al festival. Il film esplora le dinamiche familiari attraverso una storia fatta di amori clandestini, silenzi domestici e debiti emotivi. Il regista accompagnerà il pubblico in un viaggio intimo e complesso che riflette uno dei temi più ricorrenti del cinema coreano: la famiglia come luogo di identità, conflitto e trasformazione.
Orizzonti Coreani: storie personali e universali
La sezione Orizzonti Coreani, cuore competitivo del festival, presenta alcuni dei film più significativi del recente cinema coreano. Tra i titoli in programma:
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Yadang: The Snitch di Hwang Byeong-gug
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The People Upstairs, commedia romantica diretta e interpretata da Ha Jung-woo
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Project Y di Lee Hwan
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The Mutation di Shin Su-won
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The Journey to Gyeong-ju di Kim Mi-jo
Storie diverse tra loro, ma unite dalla capacità del cinema coreano di affrontare temi sociali e personali con grande intensità narrativa.
K-Cinema Today: il nuovo cinema indipendente
La sezione K-Cinema Today è dedicata ai nuovi autori del cinema coreano indipendente. Tra i film selezionati figurano:
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Hallan di Ha Myungmi, ambientato durante l’insurrezione di Jeju del 1948
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Frosted Window di Kim Jong Kwan.
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Halo di Roh Young Wan.
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The Price of Goodbye di Kwon Yong Jae.
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Florence Knockin’ on You di Lee Chang Yeoul, girato tra Corea e Firenze.
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Sumbisori di Lee Eun Jung.
Un panorama che dimostra la vitalità e la varietà del cinema coreano contemporaneo.
Webtoon e musica: il dialogo tra arti
Tra gli eventi speciali del festival ci sarà anche uno spazio dedicato ai webtoon, uno dei fenomeni culturali più influenti della Corea contemporanea. Il 26 marzo i webtoonist Anna Bonita (Hwang Ka Eun) e Nam Jung Hoon incontreranno il pubblico nella masterclass “Ciak con Venere”. Il programma delle masterclass si concluderà poi con Cho Sung Woo, celebre compositore di colonne sonore del cinema coreano.
Il concerto finale di Cho Sung-woo
Il festival si chiuderà con un evento speciale: il concerto sinfonico del compositore Cho Sung Woo, in programma il 28 marzo alle 21 al cinema La Compagnia. Accompagnato dalla Florence Pops Orchestra, diretta da Carlo Chiarotti. Il musicista ripercorrerà oltre vent’anni di carriera tra cinema e serie televisive. Le sue composizioni hanno accompagnato film come Christmas in August, April Snow, The Last Princess e Forbidden Dream, oltre a numerosi drama coreani di successo.
Cinema, incontri e cultura coreana
Oltre alle proiezioni, il festival proporrà numerosi eventi collaterali dedicati alla cultura del Paese. Tra questi la presentazione del libro “Lady Cinema va in Corea. Guida femminista al k-cinema” della critica Caterina Liverani e incontri con diversi registi ospiti del festival. Non mancherà l’appuntamento gastronomico con “Hansik & Cinema”, l’aperitivo coreano organizzato ogni sera dalle 19:00 in collaborazione con il ristorante DOSIRAK. Un’occasione per vivere il cinema coreano non solo sullo schermo, ma anche attraverso la cultura, la musica e i sapori della Corea del Sud.





























