Circumvesuviana sicura: arrivano le guardie giurate armate nelle stazioni

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Atti vandalici, aggressioni, stupri, scippi: oramai la maggior parte delle stazioni della Circumvesuviana sono diventate terra di nessuno (Leggi anche – Circum: i Treni dell’arte riempiono Napoli di bellezza). Episodi di criminalità all’ordine del giorno e i viaggiatori sembrano quasi aver accettato passivamente questo “bollettino di guerra”. Tuttavia lo stupro subito dalla ragazza di San Giorgio a Cremano è stato la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Circumvesuviana sicura: finalmente le prime soluzioni concrete

CircumvesuvianaEAV si muove e il suo presidente Umberto De Gregorio ha annunciato che dal 15 marzo al 15 settembre alcune stazioni saranno vigilate da guardie giurate armate, coordinate dal personale della Security Protezione Aziendale e Analisi del Rischio (per l’espletamento di tali servizi di vigilanza armata extra, occorreranno in media 42 ore di prestazione giornaliera). Il monitoraggio continuo dei sistemi di videosorveglianza sarà garantito dalla Centrale Operativa della sicurezza (CNS). La Centrale avrà il preciso compito di tenere sotto costante e attenta osservazione gli impianti di videocontrollo installati presso le stazioni e rispondere a ogni richiesta proveniente dai citofoni installati nella stazioni o a bordo dei treni. Inoltre, al di là della prevenzione degli atti violenti, la presenza delle guardie sarà utile anche a evitare episodi vandalici.

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Guardie giurate ma non solo!

Si provvederà poi a un potenziamento della comunicazione all’utenza mediante l’attivazione di un servizio annunci nelle stazioni; ci sarà un’informazione costante e continua della presenza di sistemi di videosorveglianza, dei servizi di vigilanza armata e dei numeri di pubblica utilità da contattare in caso di necessità.

Bene ma non benissimo…

Rimangono però invariati alcuni punti Circumvesuvianacritici. Prima di tutto le guardie giurate non saranno presenti in tutte le stazioni per via dell’onerosità del servizio. Tuttavia De Gregorio assicura: “I servizi interesseranno località e fasce orarie sempre diverse tra quelle individuate dall’analisi del rischio; cosi si consentirà di estendere gli interventi al maggior numero possibile di stazioni”.

Il secondo problema è rappresentato dalla temporaneità della misura. Come specificato, le guardie giurate saranno presenti solo fino al 15 settembre. Basterà per rendere la Circumvesuviana definitivamente più  sicura?

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