Nuovo codice appalti, Salvini: “La mia legge farà ripartire l’Italia”. Non tutti d’accordo

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Codice appalti Salvini
Dal profilo Twitter del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini

Codice appalti Salvini: Via libera al nuovo Codice degli appalti, ribattezzato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti “Codice Salvini”. L’obiettivo è sburocratizzare le procedure di assegnazione dei lavori pubblici, liberalizzare gli appalti per non perdere le ingenti risorse del Pnrr.

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Codice appalti Salvini: ecco le novità

lega coprifuoco
Matteo Salvini, dal suo profilo Twitter

È stato dato il via libera al nuovo Codice degli appalti. Questo è stato ribattezzato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti “Codice Salvini”. L’obiettivo è sburocratizzare le procedure di assegnazione dei lavori pubblici. Si tenterà di liberalizzare gli appalti per non perdere le ingenti risorse del Pnrr. Il ministro Salvini ha detto: “La mia legge farà ripartire l’Italia”.

  • Digitalizzazione: rafforzamento dell’uso delle piattaforme digitali per semplificare le procedure;
  • Affidamento diretto dei lavori: la soglia passa da 40mila a 150mila euro. Prevista la procedura negoziata, senza bando, per lavori fino a 5,382 milioni di euro. Si va da un numero di operatori da invitare da 5 a 10. Inoltre per gli appalti fino a 500mila euro, le piccole stazioni appaltanti potranno procedere direttamente senza passare per le stazioni appaltanti qualificate;
  • Subappalto: consentito il subappalto senza limiti percentuali e il subappalto a cascata;
  • Appalto integrato: prevista la possibilità di affidare a un unico soggetto la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori sulla base di un progetto di fattibilità tecnico-economica;
  • Revisione obbligatoria dei prezzi: obbligo di inserimento di clausole di revisione dei prezzi in tutti i documenti di gara, che scatteranno automaticamente per variazioni dei costi maggiori del 5% dell’importo complessivo. La compensazione coprirà l’80% delle variazioni valutate con riferimento agli indici sintetici Istat;
  • Responsabile unico di progetto: il RUP, prima responsabile di un solo procedimento, diventa il responsabile unico del progetto per la totalità delle fasi: programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione dei lavori. Può essere nominato anche tra i dipendenti assunti a tempo determinato della stazione appaltante o dell’ente concedente;
  • Responsabilità: niente colpa grave per i funzionari e i dirigenti degli enti pubblici se avranno agito sulla base della giurisprudenza o dei pareri dell’autorità. Tutele simili anche per la delicata questione dell’illecito professionale.
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Codice appalti Salvini: i pareri contrari

Dalla pagina Facebook “Cgil Confederazione Generale Italiana del Lavoro”

Bene la digitalizzazione degli appalti; bene la riqualificazione delle stazioni appaltanti; bene il rafforzamento della vigilanza collaborativa con l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac); meno bene l’affidamento diretto e il subappalto libero, perché fare in fretta non vuol dire sempre fare bene. L’Anac, estromessa dalla cabina di regia, avverte: il 98% dei lavori pubblici saranno affidati senza gara, con il rischio corruzione dietro l’angolo.

In merito è intervenuto il segretario confederale della Cgil Massafra. Questi ha dichiarato: “È un tema estremamente pericoloso. Tanto più si liberalizza e si sfugge dal controllo e dal monitoraggio, tanto più quei meccanismi non controllabili che possono diventare anche di natura criminosa aumentano. Le infiltrazioni sono andate oltre la cosiddetta ‘linea della palma’ come la definiva Sciascia. Ciò è avvenuto soprattutto nelle regioni del nord. Lì proprio attraverso il meccanismo degli appalti la criminalità organizzata si è potuta costruire nuovi volumi di affari. Il nuovo Codice contribuisce ad accrescere questo fenomeno e non a limitarlo.”

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