Comune Marano di Napoli sciolto per Camorra: è la quarta volta. Decide il Consiglio dei Ministri

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Comune Marano sciolto Camorra
Foto da Google Maps

Comune Marano sciolto camorra: la cittadina in provincia di Napoli vede il proprio comune sciogliersi per la quarta volta per infiltrazioni camorristiche. La decisione è arrivata nel pomeriggio del 17 giugno da parte del Consiglio dei Ministri. Ad annunciarlo è stato Andrea Caso, componente della commissione nazionale antimafia.

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Comune Marano sciolto camorra: la decisione del Consiglio dei Ministri

Comune Marano sciolto camorraComune Marano sciolto camorra – “Ho appena appreso che il Consiglio dei Ministri ha deciso di proporre lo scioglimento del Comune di Marano per infiltrazioni camorristiche. Si tratta del secondo scioglimento a distanza di pochi anni, in una città che vede anche un altro (ormai ex) sindaco sotto inchiesta per un reato grave come quello di concorso esterno in associazione mafiosa. Adesso la nostra comunità deve pensare al futuro e concentrarsi sulla Marano che verrà. Occorre valorizzare le forze sane che esistono sul nostro territorio, mettendo una volta per tutte da parte la vecchia politica che ha fallito miseramente”. Così ha dichiarato in una nota Andrea Caso (M5S), componente della commissione nazionale Antimafia.

La notizia della decisione del Consiglio dei Ministri è arrivata nel pomeriggio del 17 giugno. In precedenza, nel mese di ottobre, la Prefettura di Napoli aveva inviato una commissione di accesso per avviare gli accertamenti. La relazione è stata poi ultimata ad aprile ed è stata inviata al Viminale per la sentenza definitiva.

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Comune Marano sciolto camorra: è la quarta volta

Comune Marano sciolto Camorra
Foto da Google Maps

Comune Marano sciolto camorra – Nei prossimi 18 mesi, con la caduta dell’amministrazione comunale, vi sarà una triade commissariale. Questa gestirà la cittadina, prendendo il posto dell’attuale giunta.

Non è la prima volta, tuttavia, che il Comune di Marano viene sciolto. È successo altre tre volte e per gli stessi motivi. La prima risale al 1991, seguita da quella del 2004. L’ultima è avvenuta cinque anni fa, nel 2016, sempre per le infiltrazioni camorristiche. Nello stesso anno, è stato adottato lo stesso provvedimento anche per i comuni di Casavatore e Crispano.

Il livello di saldatura tra camorra, politica e settori della pubblica amministrazione nei comuni della provincia di Napoli rappresenta ormai una vera e propria emergenza nazionale. Ma se un Comune viene ripetutamente sciolto per infiltrazioni mafiose evidentemente c’è qualcosa che non funziona nella legge entrata in vigore nel lontano 1991. È perciò giunto il momento di aggiornarla. La politica deve rinnovarsi e schierarsi perché o si sta contro le mafie o si è complici“, ha dichiarato Sandro Ruotolo, senatore PD, su Facebook.

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