Concorso ordinario scuola: le ultime novità dal Decreto Sostegni bis

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Concorsi ordinari

Novità sul fronte concorsi scuola con i nuovi sostegni. Il Concorso ordinario scolastico sarà infatti anticipato e semplificato grazie al Decreto Sostegni Bis. Il Decreto è stato approvato ieri, giovedì 20 maggio. 77 articoli previsti in un provvedimento da 40 miliardi di euro complessivi. Il comma 10 è per l’ambito scolastico.

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Concorso ordinario: l’articolo 59 e la modifica dei concorsi

concorso ordinarioIeri è stato approvato il Decreto Sostegni Bis da 40 miliardi di euro. Se 15,4 miliardi sono per i ristori al turismo, la scuola non è stata lasciata indietro. L’articolo 59 è completamente dedicato al comparto scolastico. In particolare il comma 10 specifica che, per assicurare i concorsi ordinari per il personale scolastico per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria a cadenza annuale, si cambieranno le modalità

Ci sarà il sostenimento e superamento di una unica prova scritta con diversi quesiti a risposta multipla. Questa sarà volta all’accertamento delle conoscenze e competenze sulla disciplina della classe di concorso, sull’informatica e sulla lingua inglese. La prova è valutata al massimo 100 punti ed è superata da coloro che conseguono il punteggio minimo di 70 punti. Dopo il superamento della prova scritta ci sarà la prova orale e la valutazione dei titoli. Infine si formeranno le graduatorie sulla base delle valutazioni delle prove svolte “nel limite dei posti messi a concorso”.

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Concorso ordinario: sarà addio alle cattedre vuote?

concorso ordinarioL’intento della velocizzazione dell’iter non è solo occupare i posti vacanti ma, soprattutto, avere un maggior numero di indeterminati. Con la velocizzazione dei concorsi si potranno nominare i supplenti prima dell’inizio dell’anno scolastico. Si avrà quindi un quadro stabile sulla presenza dei docenti necessari prima di settembre. Un’altra novità, che si attuerà solo con l’accorto tra le Regioni, e nel rispetto della loro competenza in materia, è quella di volere uniformare la data di avvio delle lezioni.

L’ambizione è tornare a un sistema di concorsi annuali per tutti i giovani appena laureati”. Questo è quanto riferito in conferenza stampa dal premier Mario Draghi che ha aggiunto “il concorso ordinario, per partire in regola a settembre con la scuola, si anticipa”. Il Presidente del Consiglio ha poi parlato della riapertura delle scuole nell’ultimo mese di scuola: “Sono state decisioni coraggiose e la graduale riapertura ha dato un mese in più di scuola ai ragazzi e alle ragazze“.

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