Congiunti: l’amore trionfa sul Coronavirus. Conte dice “Sì”

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Anche i fidanzati sono congiunti? Nelle ultime ore – come testimoniato anche dal traffico di ricerca Google – buona parte degli italiani si sta facendo questa domanda. Il tutto è partito dal nuovo Dpcm della Presidenza del Consiglio dei Ministri – datato 26 aprile 2020 – che in vista della fase 2 ha allentato le misure di sicurezza per la gestione dell’emergenza Coronavirus. Il Premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa di ieri ha infatti dichiarato: “Per quanto riguarda gli spostamenti all’interno della regione, rimarranno le motivazioni di comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute. Soltanto aggiungiamo anche la possibilità di spostamenti mirati per far visita a congiunti”. Ma chi sono realmente i congiunti?

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Congiunti: le polemiche sul termine

poliamore pillola congiuntiNell’articolo 307 del Codice Penale – comma 4 – viene chiaramente esplicitato l’elenco dei soggetti che si definiscono “prossimi congiunti”:

  • Il coniuge;
  • I genitori e i figli;
  • Gli uniti civilmente;
  • Fratelli e sorelle;
  • Affini nello stesso grado;
  • Nipoti e zii.

A una prima interpretazione dunque, il nuovo Dpcm acconsentirebbe agli spostamenti solo per andare a trovare i propri parenti, o il partner che sia riconosciuto come tale anche dalla legge. Lo stesso Premier non lascia molti dubbi: “Siamo consapevoli che molte famiglie sono state separate. Genitori con figli, figli e nipoti con nonni. Vogliamo quindi consentire a loro delle visite, fatte nel rispetto delle distanze”.

Immediatamente però sono arrivate le polemiche. La sfera degli affetti è infatti spesso più ampia di quella solo legata alla parentela, o alle unioni riconosciute dalla legge. Per farla breve: perché si può fare visita allo zio – che magari non si vede da anni – e non è invece concesso di vedere il proprio fidanzato? A scatenarsi non solo il mondo social, ma anche alcune reazioni politiche.

Ecco alcune delle dichiarazioni più significative delle ultime ore:

  • Paolo Tiramani e Alessandro Giglio Vigna, deputati della Lega – “Conte ci faccia capire la ratio secondo cui è possibile – giustamente – far visita ai parenti all’interno della propria regione ma non alla propria fidanzata o fidanzato, se abitano al di fuori del comune di residenza”;
  • Guido Crosetto, coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia – “I fidanzati sono congiunti… Ma solo se la loro relazione è stabile. Non vorrei essere nel Carabiniere che deve verificarlo!”;
  • Monica Cirinnà, senatrice del Partito Democratico – “Non condivido la scelta di limitare le visite di sicurezza ai soli congiunti, perché non tiene conto delle pluralità delle esperienze e degli affetti”.
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Il chiarimento da Palazzo Chigi: sì ai fidanzati

coronavirus conte congiuntiSecondo alcune fonti – come riportato dall’Ansa – da Palazzo Chigi arriveranno ulteriori chiarimenti nelle FAQ del Governo circa l’interpretazione del termine congiunti. A quanto pare, saranno riconosciuti come congiunti – in riferimento al nuovo Dpcm – anche i seguenti soggetti:

Parenti e affini;
Coniuge;
Conviventi
;
Fidanzati stabili
;
Affetti stabili
.

A confermare i vari dubbi anche le dichiarazioni – a “La vita in diretta” – della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola de Micheli: “I congiunti sono persone con le quali si intrattengono rapporti affettivi stabili, anche se non formalizzati sul piano giuridico. Quindi penso ai fidanzati, sicuramente compresi in questa dicitura“.

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Le reazioni social

instagramSignificative alcune reazioni del web, circa la poca chiarezza e l’”ingiusto” decreto sulla questione dei congiunti. A dare nell’occhio la campagna social lanciata dall’avvocatessa Cathy la Torre, conosciuta su Instagram come “Avvocathy”. L’iniziativa consiste sostanzialmente nel pubblicare una foto con il proprio/la propria partner, taggare il premier Conte e aggiungere l’hashtag #RICONGIUNGICI. A tal proposito, anche Change.org non ha tardato a diffondere un’apposita petizione di protesta: “I partner devono essere inseriti fra i “congiunti”.

Insomma, se da un lato la prima fase di emergenza è stata costantemente coronata dai tanti “Distanti ma uniti”, per la ormai prossima fase 2 sarà forse previsto un bel: “Congiunti ma uniti“?

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