Consigli per la salute dei bambini: l’importanza del ferro

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Il ferro è un minerale essenziale per il benessere dell’organismo a tutte le età. Nel caso dell’infanzia e dell’adolescenza, tuttavia, il ferro ricopre un ruolo chiave per la crescita. In questo articolo abbiamo raccolto alcuni consigli per bambini per favorire il corretto sviluppo psicofisico nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza. Vedremo insieme, in particolare, l’importanza ricoperta dal ferro, minerale che interviene in numerosi processi metabolici e nella sintesi dell’emoglobina e della mioglobina, due proteine che regolano il trasporto dell’ossigeno nel sangue e nel tessuto muscolare.

Perché è così importante una alimentazione sana ed equilibrata per la salute dei bambini?

Garantire la giusta quantità giornaliera di nutrienti all’organismo è importante a tutte le età. Tuttavia, nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza, è particolarmente importante che il fabbisogno organico di ciascun macronutriente (carboidrati, proteine e grassi) e di micronutriente (vitamine e minerali e oligoelementi) sia soddisfatto. Questo perché l’organismo di un bambino o di un adolescente è in crescita e necessita del corretto apporto di energia, di vitamine e di sali minerali per supportare lo sviluppo delle funzioni cognitive e dell’apparato muscolo-scheletrico. L’infanzia e l’adolescenza, in particolare, sono caratterizzate da un aumentato fabbisogno organico di ferro rispetto all’età adulta. Vediamo insieme perché.

L’importanza del ferro per la salute dei bambini

Il ferro, come accennato in precedenza, è fondamentale per la sintesi di due proteine che regolano il trasporto dell’ossigeno nel sangue e nel tessuto muscolare e che sono, rispettivamente, l’emoglobina e la mioglobina. Tuttavia, questa è solo la “punta dell’iceberg” delle funzioni che svolge il ferro nel nostro organismo. Il ferro, infatti, interviene in numerose funzioni metaboliche e supporta la normale funzione cognitiva e la normale funzione del sistema immunitario. Nel caso dei bambini, in particolare, il ferro è fondamentale per supportare la crescita a livello fisico e mentale. Pertanto, tenere sotto controllo i normali livelli di ferro nell’organismo è particolarmente importante per evitare che si instauri una carenza di ferro che può comportare, a sua volta, dei disturbi che possono rallentare la normale crescita dell’organismo.

Come si manifesta la carenza di ferro nei bambini?

Spesso la carenza di ferro è una condizione lieve, transitoria e asintomatica e, quando non è correlata a particolari patologie, è facilmente risolvibile seguendo alcuni accorgimenti di carattere alimentare. A ogni modo, è sempre bene tenere sotto controllo i normali livelli di ferro nell’organismo per evitare che diventi una carenza lieve e transitoria diventi una condizione cronica, che può incidere sulla crescita e sullo sviluppo del bambino.

I sintomi della carenza di ferro sono:

  • Sensazione di stanchezza fisica e mentale, anche a riposo;
  • Difficoltà nel mantenere la concentrazione;
  • Mal di testa;
  • Cefalea;
  • Nervosismo e maggiore tendenza all’irritabilità;
  • Rallentamento della crescita;
  • Unghie e capelli più fragili;
  • Pelle e mucose di colorito pallido;
  • Respiro corto anche quando non si fa attività fisica;
  • Tachicardia;
  • Difficoltà nel prendere sonno.

Perché si manifesta una carenza di ferro nei bambini e consigli per evitarla

Le principali cause della carenza di ferro nei bambini e negli adolescenti sono:

  • una dieta scorretta e non equilibrata. Molti bambini non amano mangiare frutta, verdura e alcuni alimenti di origine animale, come il fegato e le frattaglie, che sono ottime fonti di ferro. In generale si consiglia di stimolare fin dai primi anni di età una corretta educazione alimentare per favorire il corretto apporto quotidiano di tutti i nutrienti essenziali.
  • Una riduzione dell’assorbimento del ferro alimentare a livello del duodeno che si verifica in caso di malattie infiammatorie intestinali (es. Morbo di Crohn), infezioni o celiachia.
  • Condizioni fisiologiche che determinano perdite di sangue (mestruazioni con sanguinamenti abbondanti, nel caso delle ragazze).
  • Alcune malattie intestinali o infezioni possono provocare piccole perdite di sangue che alla lunga possono instaurare una carenza di ferro.
  • Nei bambini nati prematuri può capitare che le riserve di ferro alla nascita siano scarse. Questo accade perché la maggior parte del ferro viene assorbito attraverso la placenta soprattutto nell’ultimo trimestre di gravidanza. Anche una carenza di ferro nella madre durante la gravidanza può essere causa di ridotte riserve di ferro nel bambino. Dopo la nascita, l’allattamento al seno (il latte materno contiene ferro facilmente assimilabile perché legato alla lattoferrina) o il latte artificiale (esistono alcune formule di latte fortificato che sono ideali in caso di carenza di ferro) sono le principali fonti di ferro alimentare per il neonato. Dal quarto/sesto mese in poi, quando inizia la fase dello svezzamento, il ferro necessario all’organismo sarà fornito anche dagli omogeneizzati a base di carne, di pesce e di verdure e dalle prime pappe a base di cereali.

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