Contanti, arriva la stretta: nuove restrizioni a partire da luglio

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Arriva la limitazione ai contanti dal 1° luglio 2020. Attualmente il limite massimo di contanti utilizzabili è di 3000 euro. Mentre dal primo luglio sarà abbassato a 2000 euro fino al 21 dicembre 2021. Dal primo gennaio 2022 sarà imposto il limite a 1000 euro.
Sarà vietata anche la possibilità di fare più pagamenti al di sotto della soglia.

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Le nuove soglie per il pagamento in contanti

contantiLa Legge di stabilità 2016 (art. 1, commi 898 e 899, Legge n. 208 del 28 dicembre 2015), aveva portato il limite di utilizzo dei contanti a 2.999,99 euro. L’applicazione di queste nuove soglie serve a incentivare l’utilizzo dei pagamenti elettronici per contrastare il riciclaggio e le evasioni fiscali.
A partire dal primo luglio sarà possibile:

  • Trasferire massimo 1999 euro in contanti a un’altra persona o azienda;
  • Dai 2000 euro in poi i trasferimenti saranno possibili solo tramite strumenti tracciabili come: bonifico bancario, carte di credito, bonifico digitale.

Rimangono invariati i limiti per i money transfer e assegni fissi. Questi limiti sono fissati a 999 euro.
I limiti saranno applicati anche per le donazioni e prestiti in denaro, anche se tra parenti.

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Nuovi limiti alla soglia dei contanti: quali le sanzioni previste?

Le sanzioni amministrative previste attualmente vanno dai 2.000 euro e 250.000 euro di multa. Per chi paga in contanti fino a 250.000 euro è prevista una sanzione che va dai 2000 ai 50.000 euro. Per chi supera i 250.000 euro la sanzione cambie e può variare dai 15.000 euro ai 250.000 euro. Mentre per i professionisti la sanzione va dai 3000 ai 15000 euro, la pena graverà su ambo le parti della transazione finaziaria.
I versamenti e i prelievi fatti sul proprio conto corrente non incappano in sanzioni. Essendo un trasferimento tra soggetti diversi non vi sono limiti. La stessa cosa può valere anche per i pagamenti rateizzati in contanti come le cure odontoriatriche.

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Deroghe per le attività turistiche

contantiLa deroga rimane come quella prestabilita nell’art.3 del D.L. n. 16 del 2 marzo 2012 con limite fissato a 15.000 euro. Le operazioni interessano solo i cittadini stranieri residenti all’estero. I commercianti che accetteranno pagamenti in contanti devono comunicare, preventivamente, il numero di conto corrente sul quale verseranno il denaro all’Agenzia delle Entrate.
Il versamento dei contanti andrà fatto il giorno feriale seguente all’incasso, e ad esso andrà allegata la fotocopia del passaporto del pagante con apposita autocertificazione che attesta la sua residenza al di fuori dei confini italiani.

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