Conte verso Quirinale per dimissioni: crisi pilotata? Ecco i possibili scenari

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Conte dimissioni – Il premier Giuseppe Conte è pronto a salire al Quirinale per dare le dimissioni. Lo farà prima di giovedì, quando ci sarà il voto su Bonafede. La mossa del Presidente del Consiglio lascia aperti vari scenari, tra cui uno su un’ipotetica crisi pilotata. Intanto, continua la ricerca dei responsabili che dovranno sostituire Renzi e Italia Viva.

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Conte dimissioni: perché il premier vuole dimettersi?

Conte dimissioniConte dimissioni – È possibile che tra oggi e mercoledì il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte decida di salire al colle. La strada verso il Quirinale apre lo scenario delle dimissioni. E dietro a questa scelta, potrebbero esserci i leader di M5s. Se il premier dovesse recarsi da Mattarella per le dimissioni in questi tre giorni, ci sarebbe la possibilità di approvare successivamente un terzo “Governo Conte”. Se invece si decidesse di aspettare giovedì per il voto sulla relazione di Alfonso Bonafede, il Senato potrebbe far cadere il Governo.

In caso di dimissioni, Conte potrebbe quindi aprire la strada ad una crisi “pilotata”. La problematica, tuttavia, resta sempre quella di sostituire i renziani in parlamento. Italia Viva, infatti, ha fatto capire che in futuro non ci saranno le basi per lavorare in maggioranza. Il voto di giovedì su Alfonso Bonafede, che potrebbe far cadere il Governo, ha proprio a che fare con Matteo Renzi.

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Conte dimissioni: il triangolo tra il premier, Renzi e Bonafede

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Dal Profilo del leader di italia Viva Matteo Renzi

Conte dimissioni – Giovedì ci sarà il voto sulla relazione di Bonafede. Il Governo potrebbe realmente cadere e la motivazione risale allo scorso maggio. In quell’occasione, Matteo Renzi salvò il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Italia Viva non sostenne le mozioni di sfiducia presentate dal centrodestra e da “Più Europa”. Tuttavia, le apprezzò per “aver posto dei temi veri”. Gli argomenti allora trattati, sebbene non mettessero d’accordo Renzi e Bonafede, avevano comunque convinto il leader di Italia Viva. Non a caso quest’ultimo dichiarò: “Bonafede amministri la giustizia, non il giustizialismo. E ci avrà al suo fianco”.

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