Conte nuovo leader M5S? Il professore ritorna per risanare il Movimento

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Conte M5S Grillo
Foto dai profili Facebook ufficiali

Conte M5S Grillo – Ad un mese dalle dimissioni, Giuseppe Conte ritorna sulla scena politica. Beppe Grillo, in vista della ricostruzione del M5S, ha bisogno dell’ex premier per risollevare le sorti del partito. È una corsa contro il tempo che, se non fatta bene  subito, rischia di far calare i consensi e di consolidare la scissione.

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Conte M5S Grillo: perché proprio l’ex premier?

Conte M5S GrilloConte M5S Grillo – Giuseppe Conte, ormai da un mese, ha lasciato la carica di Presidente del Consiglio. Il lavoro affidato a Mario Draghi e l’entrata nell’esecutivo insieme a Forza Italia hanno, in seguito, creato spaccature nel Movimento. Tuttavia, l’ex premier ha invitato alla prudenza e alla responsabilità. “Voltare le spalle a Draghi è come voltare le spalle al paese”, ha dichiarato in una diretta notturna su Zoom. E proprio quelle parole hanno innalzato il suo tasso di popolarità, molto più di quanto già non lo fosse. Inoltre, durante la sua prima lezione all’Università di Firenze, ha fatto un deciso richiamo ad una “nuova Europa”.

Al momento, Beppe Grillo ha la ferma convinzione che quella di porre Conte alla leadership del partito sia “un’occasione storica”. La sua notorietà è ad un punto così alto che può diventare medicina per risanare le ferite dei pentastellati. Di Battista e Morra, fondatori del partito, hanno abbandonato la causa gridando al tradimento. E per Grillo urge mettere in atto un nuovo progetto, affidato a Conte, per risalire il più in fretta possibile prima di arrivare con l’acqua alla gola.

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Conte M5S Grillo: la reazione sugli espulsi e sui gruppi parlamentari

Conte M5S Grillo
Dalla pagina Facebook Ufficiale del Movimento

Conte M5S Grillo. Il ritorno di Giuseppe Conte nel Governo avrà, sicuramente, effetti importanti nell’esecutivo ma anche nello stesso Movimento. Il 15% dei consensi elettorali ha rischiato di sparire a causa delle spaccature. Il capitolo più difficile si è aperto nel momento in cui i pilastri fondatori hanno abbandonato il timone della nave. Oltretutto, le 36 espulsioni alla vigilia delle nomine dei sottosegretari, hanno creato non poco trambusto.

La forza attrattiva di Conte, invece, potrebbe riportare equilibrio sia all’interno che all’esterno. Con una mentalità aperta all’Europa, l’ex premier dà il proprio totale appoggio a Draghi, mantenendo compatti i gruppi parlamentari. All’interno del Movimento, invece, diventa il leader di cui il partito ha bisogno per bilanciare le perdite delle ultime settimane.

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