Conte vs Salvini è guerra tra virus e potere: gli italiani per chi tifano?

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Sembra passata una vita da quel primo governo gialloverde, formato da Movimento 5 Stelle e Lega! A capo di quell’alleanza basata sul famoso “contratto” sedeva sempre Giuseppe Conte; tuttavia, la sua sembrava solo una figura di rappresentanza, travolta costantemente dalla personalità politica e dall’intraprendenza dei due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Ma dalla “dipartita” di quel governo avvenuta lo scorso agosto, tante cose sono cambiate e la trasformazione ha colpito soprattutto l’attuale Presidente del Consiglio e il leader del Carroccio. Da quella “rottura”, infatti, abbiamo assistito a un Giuseppe Conte sempre più deciso e consapevole del suo ruolo e a un Matteo Salvini, fino a quel momento “carro armato” politico in continua ascesa, in calo di forza e consensi. Merito o demerito, a seconda dei punti di vista, anche di una comunicazione politica diversa che i due hanno adottato.

Conte vs Salvini: i due leader ai tempi del Coronavirus

conte mes decretoCome stanno agendo i due leader in piena emergenza Coronavirus? Da sempre, da una crisi di qualsiasi natura, si può uscirne rafforzati o essere travolti dai suoi effetti negativi. E proprio questo sta accadendo, per il momento, ai due capi di maggioranza e opposizione. I sondaggi condotti da agenzie di stampa e da innumerevoli quotidiani nazionali hanno in comune due costanti: aumento di fiducia e gradimento verso la figura di Conte e calo di consensi per il leghista Salvini che ora pare addirittura “tallonato” dalla sua alleata Giorgia Meloni. Gli italiani, dati alla mano, sembrano dunque apprezzare le risposte del governo Conte nonostante alcuni errori commessi all’inizio nella sottovalutazione del rischio di diffusione del virus. Il tutto a discapito delle “urla” mediatiche di Salvini. Ulteriore prova è l’andamento dei social dei due. Per approfondire questo aspetto, Informa Press ha deciso porre alcune domande a Pasquale Incarnato, digital strategist politico.

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Conte vs Salvini: il parere dell’esperto

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Pasquale Incarnato

Ciao Pasquale, queste due figure politiche come erano viste prima dell’inizio dell’emergenza?

“Più volte abbiamo incoronato il leader leghista come vero vincitore dei media grazie al fatto che più di tutti ha applicato alcune regole fondamentali del marketing politico “puro”, divenendo, così, vincitore indiscusso della scena (soprattutto sui social media). Ci è bastato, però, seguire Salvini sin dai primi giorni di emergenza per capire che stesse sbagliando qualcosa, e i dati che a breve vedremo ci daranno ragione. Conte, invece, sin dal primo momento (2018) ha mostrato il suo essere moderato sui media, tranne qualche scivolone (che forse abbiamo notato in pochi) ad inizio del primo mandato sotto grossa influenza delle strategie pentastellate.”

“Conte rassicura, Salvini no”

salvini conteCosa è cambiato invece dall’inizio della pandemia?

Salvini, conscio di quanto le emozioni giochino un ruolo vitale nel marketing ha puntato praticamente da sempre allo stile ibrido tra il nazionalpopolare spicciolo (ma che attecchisce) a quello estremo, a quello che stimola le paure e le passioni delle persone, dalle viscere. Quelle che probabilmente senza di lui sarebbero rimaste sopite. Molte persone hanno trovato in Salvini il lasciapassare per poter dire quello che pensano, in modo antidemocratico, magari. Conte, invece, ha sempre tenuto un tono sobrio, morigerato, ecco, rassicurante. Analizziamo alcuni punti!

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  • Di cosa abbiamo bisogno, oggi? Di rassicurazioni. Di messaggi chiari, decisi ma umani, di toni pacati che iniettano tranquillità, sicurezza. Tutto ciò che Conte sta incarnando da un po’, in modo brillante.
  • Di cosa non abbiamo bisogno, oggi? Di polemiche, di politichese, di opposizione, di paura.

La comunicazione politica necessita di stabilità e serenità, non vediamo distinzioni di colori politici perché vogliamo uscire da questa situazione e siamo certi che solo uniti lo faremo. Tutto il resto compare ai più come sciacallaggio politico. Di bassa lega, per rimanere in tema.

I numeri social

Queste tue considerazioni possono sintetizzarsi in numeri?

“Certo! Metto a confronto le pagine Facebook dei due. Cosa emerge? Conte corre come un treno in termini di crescita, è inarrestabile. Nonostante il suo tono istituzionale e la sua strategia incidano sul numero di pubblicazioni che è pari a poco più di 1/10 rispetto a quelle di Salvini. Stessa cosa, come potete vedere, accade per i profili Twitter. Conte surclassa sotto ogni aspetto di crescita Salvini. Voglio però specificare una cosa…

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Prego…

coronavirus conte

“Il trend di Salvini è quasi tutto in crescita, non che non crescano i suoi profili. Sarebbe una visione alterata della realtà digitale. Il punto è che crescono poco rispetto al passato e in particolar modo rispetto a Conte. Soprattutto se consideriamo che Salvini ha al suo servizio (ve lo diciamo da addetti ai lavori) una macchina dei media instancabile, alimentata ogni secondo, da molte risorse umane (e non). Insomma, per quanto investa (in termini economici e di risorse) Salvini sui social media, dovrebbe crescere molto di più. Come è accaduto fino a gennaio. Diciamo che non può permettersi questa crescita così a rilento. Ecco, l’abbiamo detto. Non è un caso che gli analisti del web vicini al leader leghista siano preoccupati. Potrebbero, forse, preoccuparsi meno e consigliare meglio.”

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Adattare tutto al contesto

conte“Ogni messaggio e strategia va adattata al momento. Usare lo stesso tono di comunicazione (e la stessa strategia) anche in questi tempi straordinari, potrebbe rivelarsi un errore. Ho imparato, forse al primo anno di Università, che il messaggio va adattato, sempre, rispetto al mezzo, al pubblico e soprattutto al contesto. Sarà interessante capire quanto questi radicali cambiamenti (progressi e regressi compresi) rispetto al brand personale dei governanti incideranno, poi, sui consensi, sulle elezioni. Vicine o lontane che siano. A tutti i livelli.”

Cari lettori, voi quale modus operandi state apprezzando di più?

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