Copasir e 007 in allarme per l’Italia: “In atto campagna di disinformazione organizzata in TV”

0
134
propaganda russa

Copasir propaganda russa – Servizi segreti italiani in fortissimo allarme. Secondo il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, infatti, l’Italia potrebbe essere colpita da un’operazione da Mosca. Sono molte infatti le voci che si rincorrono in una possibile infiltrazione nei media italiani di elementi di favore al Cremlino. Ma sarà vero?

Ti consigliamo come approfondimento – Ucraina, delfini militari ammaestrati: ecco la curiosa arma segreta di Putin

Copasir propaganda russa: la guerra tra Russia e Ucraina

propaganda russaNegli ultimi mesi, il conflitto russo-ucraino si è fortemente acuito.
Il conflitto in Crimea e Donbass, infatti, nasce nel 2014, rendendo critici i rapporti tra Russia e Ucraina. Alla base ci sarebbero vari motivi.

Una causa molto sostenuta è il cosiddetto Euromaidan. Una serie di violente manifestazioni ucraine del 2013 che, rivendicando gli accordi di indipendenza dopo lo scioglimento dell’Urss, contrastavano il progetto di unione doganale con la Russia. La spinta era quella di un accordo con l’UE. Quelle contestazioni portarono alla crisi istituzionale e alla fuga del presidente, ormai esautorato. La “caccia alle streghe” iniziata poi dalla presidenza filo-occidentale ha normalizzato un clima di astio verso i filo-russi. Ad esclusione, beninteso, di Crimea e Donbass, regioni dichiaratamente russofile.
Questa circostanza avrebbe incendiato i rapporti tra i due paesi, con le conseguenze che vediamo oggi.

Anche gli equilibri internazionali e geopolitici hanno giocato un ruolo fondamentale.
L’avvicinamento progressivo dell’Ucraina alla Nato e all’UE, non esentando Poroshenko e Zelenskij da critiche dall’occidente, da un lato. La necessità di controllare l’accesso dal Mar Nero e “avvicinarsi” allo stato fantoccio – fantasma della Transnistria dall’altro lato.

Ti consigliamo come approfondimento – Orsini shock: “Col fascismo la gente era felice”

Copasir propaganda russa: l’attenzione dei media

propaganda russaQuel che è certo è che da febbraio 2022 la guerra non si ferma. Complice anche una strenua resistenza da parte degli ucraini, grazie alle armi mandate dall’Occidente per garantire una parità tra invasore e difesa. Ma proprio l’invio delle armi è oggetto di molte discussioni e critiche. A livello nazionale italiano abbiamo visto e sentito tante campane. L’attenzione dei media è alta da due mesi: è giusto o sbagliato mandare armi ai resistenti ucraini?

Tra le voci critiche, molti sostengono che sia ingiusto mandare armi al popolo ucraino. Il sostegno a una guerra viene visto come violazione diretta dell’articolo 11 della Costituzione. L’Italia, infatti, ripudia la guerra. In aggiunta, molti sono i paragoni tra la guerra russa in Ucraina e guerre ed operazioni Nato e Usa in paesi stranieri. Quasi come se il fatto che la Nato e gli Usa si siano macchiati di “crimini” giustifichi in qualche modo l’aggressione e l’invasione russa dell’Ucraina.

Molti dall’altro lato sono i sostenitori della scelta. C’è chi specifica il contenuto dell’articolo 11 della costituzione, che prevede il ripudio alla guerra come mezzo di offesa. I padri costituenti furono infatti patrioti della resistenza al nazismo e al fascismo, ideologie i cui propugnatori legittimarono crimini contro l’umanità. Conoscevano, quindi, il valore della resistenza. In aggiunta, si sostiene l’impossibilità morale di non mettere in condizioni di parità ideale invasore e invaso. Ciò dotando di strumenti adeguati l’invaso.

Ti consigliamo come approfondimento – Le sconcertanti parole del ministro russo Lavrov

Copasir propaganda russa: l’allarme dei servizi segreti italiani

copasir propaganda russa Putin discorso Occidente, propaganda russaIl Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica, però, ha lanciato un allarme molto grave.
Dietro molte sortite “filo-russe” e contro l’intervento a sostegno dell’Ucraina in TV, potrebbe esserci il Cremlino.

Per il Copasir, dietro alle ospitate di opinionisti stranieri nei talk show italiani c’è “un’operazione di disinformazione organizzata e pensata a monte da uomini del governo russo”. Questo è quanto si legge negli atti. Per il comitato qualcosa non quadra. Sembra che non ci sia solo giornalismo e audience dietro alle scelte editoriali.

A destare molto sospetto, soprattutto dopo le dichiarazioni alla tv italiana del ministero degli esteri russo, gli svariati interventi di soggetti riconducibili al governo russo. Direttamente o indirettamente. Oltre a Lavrov, infatti, diverse sono le sortite di Nadania Fridrikhson, ormai presenza fissa nelle tv italiane, che lavora direttamente per la tv del ministero della difesa russo. Molti altri gli interventi russi nelle tv italiane.
Non solo Rai: anche Mediaset, La7 e gruppo Cairo sotto la lente d’ingrandimento.

Il sospetto è che tutti gli intervenuti, o larga parte di essi, siano nel libro paga di Putin. L’intento? Probabilmente manipolare l’opinione pubblica contro il sostegno al popolo ucraino.
Tra questa settimana e la prossima il Copasir sentirà il direttore dell’AISI (Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna), l’amministratore della Rai, Fuortes, e il presidente dell’Agcom, Lasorella. Solo allora ne sapremo di più.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

18 + sedici =