Milano, proprietari negano l’affitto di casa a una coppia con la Sindrome di Down

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Coppia sindrome down no affitto

Coppia sindrome down no affitto: due futuri sposi affetti dalla sindrome di down sono insieme da 5 anni e vogliono convivere. La ricerca della casa però sta diventando impossibile, perché nessuno vuole affittare loro una casa. I due, rispettivamente di 35 e 39 anni, lavorano.

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Coppia sindrome down no affitto: rifiuto proprietari

Una vicenda paradossale in provincia di Milano, una coppia di fidanzati con la sindrome di down non riesce a trovare casa. La difficoltà non sta nel fatto di cercare una casa adatta alle loro esigenze, ma nel rifiuto di padroni di casa ad affittare loro. Infatti, molti proprietari si tirano indietro quando scoprono che hanno la sindrome di down. Non c’è verso di trovare un appartamento nonostante entrambi abbiano un lavoro a tempo indeterminato e siano in grado di badare a loro stessi. Le conferme arrivano dai rispettivi genitori e dall’associazione che li segue. I due ragazzi sono insieme da cinque anni e da un anno sono alla ricerca di una casa. Ovviamente, sono aiutati dalla famiglia nella ricerca ma, nonostante ciò, i due non riescono a causa di inutili e futili pregiudizi.

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Coppia sindrome down no affitto: i due lavorano

aifos, concorso inpsI due ragazzi si chiamano Carlotta e Paolo. Carlotta Sganga ha 39 anni ed è impiegata in un’agenzia di lavoro. Paolo Sesana di anni ne ha 35 ed è dipendente di un fast food. Lei vive in un appartamento con altri ragazzi Down e gli educatori. Lui, invece, abita con la madre a Cinisello Balsamo. Tra impegni lavorativi e sportivi sono costretti a frequentarsi solo un paio di giorni alla settimana. Infatti, Carlotta oltre a lavorare è una karateka. Mentre Paolo, nei momenti liberi dal lavoro si dedica alla sua passione del basket. Andando a convivere riuscirebbero a godersi la loro quotidianità, ma trovare una casa in affitto è impossibile perché i proprietari si tirano sempre indietro.

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Coppia sindrome down no affitto: scuse assurde

La madre di Carlotta è stata intervistata dal Corriere della Sera. La donna ha dichiarato: “Una volta le trattative stavano andando bene. Ma al momento di consegnare la caparra di 3.600 euro ci hanno detto che non si poteva più procedere. Un’altra volta la proprietaria di una casa al quarto piano ci ha detto: Non posso rischiare che si buttino dalla finestra”. Paolo e Carlotta, presto futuri sposini, sono ancora alla ricerca di un appartamento a Milano. Sognano una casa con due camere in zona di piazzale Lotto, Wagner o vicino a corso Vercelli. La zona in cui l’associazione di cui fanno parte ha un’altra casa, così da poter frequentare i loro amici. I due ragazzi non vogliono fare altro che avere la propria indipendenza e vivere una vita tranquilla come tutti. Ma, spesso, questo non può accadere perché li si reputa diversi.