Corona udienza calcioscommesse: “Sto collaborando con la Giustizia e non frega a nessuno!”

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Corona calcioscommesse tribunale
Dal Profilo Instagram di Fabrizio Corona

Corona calcioscommesse tribunale: il giornalista dichiara di collaborare con la Giustizia e di indagare come la Procura di Torino. Inoltre, Corona chiede di riavere il passaporto per poter dirigersi negli USA dove vorrebbe lavorare.

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Corona calcioscommesse tribunale: parla l’ex paparazzo

Corona caso scommesse diffamazioneFabrizio Corona oggi 19 dicembre in Tribunale di sorveglianza di Milano al termine dell’udienza di revoca delle misure di prevenzione ha parlato. Corona ha detto: “Ditemi voi se uno dopo 12 anni di guai, 7 anni di galera, 4 di domiciliari si può trovare ancora così lucido. Questo è un dono”. L’ex paparazzo era stato condannato a sette anni di reclusione per danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale per i fatti di marzo 2021. Ai giudici Corona oggi ha detto: “Rivoglio il mio passaporto. Non mi servirebbe per scappare ma per iniziare l’attività che sognavo da una vita. Vorrei lavorare negli Usa e fare documentari”. Poi in aula parla delle notizie sul calcioscommesse: “L’inchiesta sul calcioscommesse l’avete vista? Io sto collaborando con la giustizia. Ho aperto il caso. Sto facendo un lavoro giornalistico di pari passo con la Procura di Torino”.

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Corona calcioscommesse tribunale: le accuse

Dal profilo Instagram di Fabrizio Corona

Il presidente del collegio Maria Gaetana Rispoli gli ha detto: “Bisogna capire, però, come lei diffonde queste notizie”. E lui: “Noi abbiamo le nostre fonti e abbiamo condiviso il lavoro con i pm Torino, abbiamo chiesto a loro se potevamo pubblicare un audio su Zaniolo”. Allora Corona, in protesta con la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Milano di riportarlo in carcere, ha urlato contro la polizia e spaccato un vetro dell’ambulanza che era arrivata a prenderlo sotto casa per portarlo in ospedale a Monza. Tutto era stato ripreso da un video. Su questi fatti però il giudice ha assolto Fabrizio Corona per oltraggio a pubblico ufficiale (il fatto non costituisce reato) e dall’accusa di tentata evasione dal momento che aveva tentato di uscire dalla finestra dell’ospedale Niguarda dove era ricoverato.

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Corona calcioscommesse tribunale: la condanna

cognome padre corte costituzionale scuola ponte morandiQuindi è arrivata la condanna di sette mesi di reclusione. Corona è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali e di 500 euro in favore dei due poliziotti che si sono costituti parte civile nel processo. Corona e il suo avvocato di sempre Ivano Chiesa non ci stanno e hanno fatto ricorso. Durante l’udienza il legale ha ribadito: Lo stato italiano ha avuto una particolare attenzione nei confronti di quest’uomo. Lo hanno trattato come un criminale quando è soltanto un uomo eccentrico”. Già nelle precedenti occasioni l’avvocato ha ribadito che si tratta di “una vera e propria persecuzione. Fabrizio Corona è trattato dallo Stato italiano come un criminale”.