Coronavirus e malattia di Kawasaki: il mistero dei bambini colpiti

0
484
coronavirus

Negli ultimi giorni si sta assistendo a un nuovo sconcertante fenomeno. Alcuni bambini positivi al Covid-19 stanno sviluppando una pericolosa infiammazione multisistemica, molto simile alla malattia di Kawasaki. Da Londra a New York, a Bergamo e in altre province italiane, i dati sui bambini colpiti sono allarmanti. La comunità scientifica si interroga: esiste una correlazione tra Coronavirus e sindrome di Kawasaki?

Ti consigliamo come approfondimento – Covid-19, nuova speranza: scoperto enzima che lo fa moltiplicare

Coronavirus e malattia di Kawasaki: dati allarmanti

terapia genica coronavirusAumentano le segnalazioni di bambini positivi al Coronavirus che contestualmente hanno sviluppato infiammazioni simili a quella di Kawasaki.

  • In Gran Bretagna – la prima a dare l’allarme – i funzionari dell’NHS (sistema sanitario nazionale) hanno informato i medici di base londinesi dell’aumento di casi di infiammazione sistemica nelle ultime settimane. A fine aprile – come riportato dal The Guardian – una dozzina di bambini sono finiti in terapia intensiva e alcuni non ce l’hanno fatta;
  • A New York – come riportato da NBC – sono stati segnalati 15 bambini, con età compresa tra i 2 e i 15 anni. I soggetti, contagiati dal Coronavirus, hanno sviluppato sintomi simili a quelli riscontrati per la malattia di Kawasaki, con infiammazione al cuore e ai vasi sanguigni;
  • All’ospedale “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo ad aprile sono stati registrati 13 casi di infiammazione sistemica. Precedentemente la media era di circa 3 casi all’anno, ha spiegato Lorenzo D’Antiga, direttore della UOC Pediatria dell’ospedale;
  • A Padova sono stati ricoverati 2 bimbi con sintomi sospetti, simili alla sindrome di Kawasaki;
  • A Genova sono stati riscontrati 5 casi in 3 settimane. Lo ha dichiarato Angelo Ravelli, primario di reumatologia del “Gaslini”, ospedale pediatrico di Genova.

Malattia di Kawasaki: cos’è e come si manifesta

virus cinese coronavirusLa sindrome di Kawasaki è un’infiammazione sistemica che interessa vasi sanguigni di piccolo e medio calibro. Colpisce in particolare le arterie, soprattutto quelle del cuore. Tende a presentarsi in soggetti con età compresa tra 1 e 8 anni. Questo tipo di vasculite ha delle particolari manifestazioni generalizzate, tra cui:

  • Febbre elevata che persiste per molti giorni, nonostante l’assenza di infezioni;
  • Eruzione cutanea;
  • Infiammazione delle mucose, in particolare le congiuntive e della bocca;
  • Alterazioni delle mani e dei piedi, come gonfiore o eritema palmare.

La malattia può inoltre interessare il sistema cardio-circolatorio con le seguenti conseguenze precoci:

  • Miocardite acuta con insufficienza cardiaca;
  • Aritmie;
  • Endocardite e Pericardite;

In fase avanzata, la sindrome di Kawasaki può determinare la formazione di aneurismi delle arterie coronarie. Se l’aneurisma raggiunge un diametro maggiore di 8 millimetri – il cosiddetto “aneurisma gigante” – può provocare tamponamenti cardiaci, trombosi e infarti.

Ti consigliamo come approfondimento – Test sierologici, si parte in tutta Italia. Ecco come funzioneranno i controlli

La possibile correlazione

dieta mediterranea Napoli tatuaggi cancro covid-19 coronavirusSecondo Lucio Verdoni – reumatologo pediatra dell’ospedale “Papa Giovanni XXIII” – sussiste una certa correlazione tra Coronavirus e malattia di Kawasaki. “Pensiamo che sia una manifestazione dei bambini che hanno contratto il virus in modo asintomatico, per poi sviluppare questa infiammazione a distanza di tempo”.

In effetti i dati sono piuttosto significativi. Dei 13 bambini colpiti a Bergamo, 2 erano positivi al tampone, 11 al test sierologico. Tuttavia, attualmente non esiste alcuna conferma di un’effettiva associazione tra il virus e l’infiammazione. Soprattutto, non è ancora chiaro se il Coronavirus sia direttamente collegato alla Kawasaki o se i sintomi riscontrati nei bambini siano piuttosto una reazione secondaria all’infezione da Covid-19. Insomma, sono ancora tanti i dubbi e le perplessità su questo mostro che sta letteralmente devastando il mondo.

L’Oms rassicura: si tratta di una condizione molto rara, oggetto di studio di un network di clinici. Inoltre, la sindrome di Kawasaki può essere facilmente gestita con un trattamento standardizzato preciso. La malattia risponde sempre alla terapia.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

4 × 1 =