Coronavirus, la moda si adegua: nasce il bikini con la mascherina

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Come sarà andare al mare quest’anno? Nell’ultimo periodo ci siamo posti questa domanda davvero tante volte. La necessità del distanziamento sociale e dell’utilizzo della mascherina non facilita di certo la stagione balneare. Bisognerà quindi aspettare ancora un po’ per capire come sarà questa estate. Nel frattempo, però, anche la moda si adegua al Coronavirus. C’è chi, con creatività e fantasia, è riuscito a trovare innovative soluzioni per andare in spiaggia anche quest’anno. Arriva il trikini, il costume con la mascherina abbinata.

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Coronavirus: il nuovo costume con la mascherina

Dalla pagina Facebook di Elexia Beachwear

L’idea è della quaratacinquenne romana Tiziana Scaramuzzo. La donna, che oggi vive a Falconara Marittima in provincia di Ancona, ha un negozio artigianale di costumi che realizza lei stessa. L’idea nasce per gioco, quando la stilista ha pensato di abbinare ai suoi modelli delle mascherine dello stesso tessuto e della stessa stampa.

È bastato postare delle foto del trikini su Facebook per suscitare immediatamente grande interesse tra gli utenti. Le mascherine ideate da Tiziana sono in cotone e lavabili. Non essendo certificate, hanno una tasca cucita all’interno per contenere la mascherina chirurgica.

Coronavirus, le soluzioni per l’estate 2020

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Dalla pagina Instagram di Obicua

Garantire la sicurezza è davvero necessario in questo periodo. Sono tante le proposte per permettere a tutti di andare al mare anche questa estate. Una delle prime, tra le più discusse, arriva dalla Nuova Neon Group 2. L’azienda modenese ha proposto l’istallazione di box tra gli ombrelloni per garantire il distanziamento sociale tra le persone. I box sono in plexiglass con profili di alluminio, della lunghezza di 4,5 metri per lato. L’entrata d’aria all’interno della struttura sarebbe garantita dall’accesso e dal lato superiore scoperto.

Un’altra proposta è quella dello studio di architettura Obicua, con sede a Roma e Milano. Si tratta di cupole in bambù ideate per mantenere il distanziamento tra i presenti in spiaggia. Le strutture sono ispirate alle tende nomadi della Mongolia. Queste sono inoltre costituite da un tessuto-non tessuto, modulabile a seconda delle preferenze, lavabile e sterilizzabile. Le cupole, dal diametro di 5 metri, sono facilmente smontabili e, grazie al loro aggancio con clip, sono regolabili in base alle esigenze.

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Teli e ciambelle distanzianti

Bonus estate, coronavirusGianmarco Spadaro e Lorenzo Musolino, entrambi architetti di Messina, lanciano invece il progetto “D.AMARE“. Si tratta di teli e ciambelle che permettono di mantenere la distanza sia in spiaggia che in mare.

Il telo è costituito da due cerchi concentrici: uno centrale in rete traspirante e uno esterno in dacron. Di facile apertura, il telo garantirebbe il distanziamento tra due persone distese vicine in spiaggia. È possibile trovarlo in tre diverse misure: small, medium e large. La ciambella si presenta invece come un classico galleggiante che consente di tenere adeguatamente distanti i bagnanti.

Riusciranno davvero tutte questi soluzioni a farci vivere serenamente anche questa estate al mare?

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