Napoli-Juve Covid free: in Campania i contagi restano bassi

Nonostante gli assembramenti per i festeggiamenti...

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Coronavirus

Sono passate quasi due settimane dalla finale di Coppa Italia che ha visto gli azzurri battere la Juve di Sarri e tutta Napoli festeggiare – senza mascherine né precauzione alcuna per il Coronavirus – fino a notte inoltrata. A 13 giorni di distanza non si registra nessun caso di contagio in relazione al maxi-assembramento del 17 giugno. Le dichiarazioni di Salvini – ma anche di tanti altri fortemente “timorosi” per i festeggiamenti napoletani – sono diventate un caso mediatico per tutta la settimana successiva. Eppure, l’evento sentinella non ha portato a nulla se non alla gioia ritrovata dopo lunghi mesi di agonia. In barba ai “portaseccia” come direbbe il governatore De Luca, Napoli e tutta la Campania sono – attualmente – tra i territori più sicuri d’Italia.

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Coronavirus e Napoli-Juve: la situazione oggi

calcio Napoli CoronavirusTrascorso il tempo di incubazione del Coronavirus, la Campania può dichiararsi “salva” anche dai festeggiamenti di Coppa Italia. I dati risultano chiari dal Bollettino giornaliero della Protezione Civile che, dopo aver registrato un rialzo in Campania a causa del focolaio di Mondragone, ritornano da ormai quattro giorni a zero contagi (uno solo ieri, 29 giugno). Nessuno dei tifosi scesi in piazza ha dunque manifestato i sintomi del Coronavirus, né è risultato positivo al tampone.

Ci sono passioni che vanno vissute […] Ci troviamo in una città che è stata all’altezza della situazione, che ha vinto lo scudetto della sanità!”, ha dichiarato il virologo Giulio Tarro ai microfoni di Radio Marte.

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Coppa Italia e festeggiamenti a Napoli: polemiche e critiche

silvia romano Coronavirus
Dalla pagina Facebook di Matteo Salvini

In riferimento ai circa cinquemila napoletani riunitisi per festeggiare tra le strade della città, non sono mancate le preoccupazioni. Nell’intervista rilasciata alla trasmissione Agorà di Rai3, il direttore aggiunto dell’OMS, Ranieri Guerra, aveva definito i tifosi azzurri “Sciagurati, aggiungendo: “Fa male vedere queste immagini. In questo momento non ce lo possiamo permettere”. Tuttavia: “Per ‘fortuna’ è accaduto a Napoli. Qui sindaco e governatore hanno predisposto misure rigide e l’incidenza del Coronavirus è più bassa che altrove”. E infatti l’incidenza del virus è rimasta la stessa anche nelle due settimane successive.

Non è mancata inoltre la “sferzata” di Matteo Salvini al governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in merito agli assembramenti-festeggiamenti. “Mi domando dov’era il signor De Luca, quello che voleva usare il bazooka. Siccome hanno rotto a me per la distanza e la mascherina, qui c’erano molte migliaia di persone. Sono contento per Gattuso e per Napoli ma qualcosa non ha funzionato”, aveva dichiarato a Mattino Cinque il leader della Lega, guadagnandosi l’inevitabile risposta del governatore (e un bel titolo da “Cafone politico tre volte somaro“): “Noi guardiamo con fiducia, un ritorno dell’epidemia non è inevitabile. Certo, poi c’è qualcuno che lavora per portare seccia, tipo quell’esponente politico che lavora perché ci sia un’epidemia”.  E la “seccia”, per fortuna, non ha funzionato a Napoli.

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Campania sicura

Covid-19 CoronavirusInsomma, in base ai dati del contagio la Campania può essere attualmente considerata sicura. Il motivo è che qui il virus circola davvero poco e anche gli asintomatici positivi mostrano una carica virale troppo bassa per causare nuovi focolai, come confermato dagli epidemiologi e infettivologi della Protezione Civile. È importante però ricordare che non è assolutamente il momento del liberi tutti. La situazione attuale è in realtà frutto del prolungato lockdown e delle tante misure di sicurezza prese in questi mesi.

D’altronde anche il prof. Ascierto – direttore dell’Unità di Immunoterapia Oncologica Melanoma e Terapie Innovative del Pascale – ad oggi è più sereno sulla situazione in Campania: “Nonostante il piccolo focolaio di Mondragone, siamo ritornati a zero contagi e da 12 giorni non si registrano decessi. La Campania è sicura, ce lo dicono i numeri”. Insomma, una doppia gioia per il capoluogo partenopeo che, dopo la conquista della Coppa, può dichiararsi vittorioso (nuovamente) anche sul Coronavirus.

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