Coronavirus, rischio contagio post quarantena? Ecco come comportarsi

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Solidarietà emergenza coronavirus covid-19

Con la Fase 2, è ufficialmente iniziato il periodo di convivenza con il Coronavirus. Con la riapertura delle attività socio-economiche, tutti ci stiamo preparando ad affrontare una “nuova normalità”. Nonostante l’emergenza non sia cessata, non sono mancati assembramenti e i richiami. Il rischio è ancora troppo alto per tornare a urlare la parola “normalità”.

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Coronavirus, come si presenta il post quarantena?

Gli ultimi mesi sono stati stressanti sotto ogni punto di vista. Le scene drammatiche e l’ansia provata resteranno per molto tempo nei nostri occhi e nei nostri cuori. L’inizio della Fase 2 e la possibilità di uscire dalle proprie abitazioni, però, sembra essere un sollievo per tutti. Non bisogna cantar vittoria: la pandemia è ancora in corso e con essa il rischio di contagio è sempre presente. Bisogna prestare attenzione, prendere le giuste precauzioni, e non pensare di esser tornati alla normalità.

Proprio per questo, Erin Bromage, professore associato di biologia all’università del Massachusetts di Dartmouth, ha pubblicato un articolo dove spiega quali sono i rischi dell’allentamento delle misure restrittive adottate per contenere la pandemia da Coronavirus. “Comprendo le ragioni economiche dietro la riapertura, ma se non risolviamo l’aspetto biologico, l’economia non migliorerà.”  Nell’articolo intitolato I rischi: conoscili, evitali”, Bromage cerca di dare un’informazione a 360° su come, dove e come è possibile contrarre il virus.

Come contrarre il virus, le domande di Erin Bromage

follaBromage, nell’articolo, si pone delle domande semplici:

  • Dove si ammalano le persone?
  • Quanto il virus è rilasciato nell’ambiente?
  • Qual è il ruolo degli asintomatici?

Secondo il biologo, il virus si contrae maggiormente in casa propria. Se un membro della famiglia contrae il virus, è inevitabile che tutta la famiglia ne sia a sua volta esposta. Secondo diversi studi, per essere infettati, è necessario venire a contatto con piccole dosi del virus. Dunque i luoghi in cui è più possibile contrarre il virus sono i luoghi al chiuso. Ristoranti, supermercati o uffici, sono solo alcuni dei luoghi in cui l’esposizione al virus è più rischiosa.

Il virus può essere rilasciato nell’ambiente in diversi modi:

  • Tosse, che rilascia circa 3000 goccioline e le goccioline viaggiano a 50 miglia all’ora;
  • In bagno ci sono molte superfici ad alto tocco, maniglie delle porte, rubinetti, porte;
  • Respiro, che rilascia 50 – 5000 goccioline, la maggior parte delle quali cade però a terra;
  • Parlare, rilascia 200 particelle di virus al minuto.
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Il ruolo degli asintomatici secondo Bromage

mascherine fai da teCirca il 44% delle infezioni si trasmettono tramite le persone asintomatiche. La quantità di virus rilasciata da una persona infetta cambia nel corso dell’infezione ed è anche diversa da persona a persona. Anche prima della comparsa dei sintomi, una persona asintomatica rilascia nell’ambiente il virus.

Bromage, inoltre, pone nel suo articolo un appello: “Poiché ci è permesso di spostarci più liberamente nelle nostre comunità e di essere in contatto con più persone in più luoghi più regolarmente, i rischi per noi stessi e la nostra famiglia sono significativi. Anche se sei pronto per riaprire e riprendere in mano la tua vita, fai la tua parte. Indossa una maschera per ridurre ciò che rilasci nell’ambiente. Aiuterà tutti, compresi i tuoi interessi”.

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