Coronavirus: arriva il robot low cost per disinfettare gli ambienti

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La Fase 2 dell’emergenza Coronavirus esige misure di sicurezza molto chiare perché tutti possano tornare gradualmente alle loro attività quotidiane senza rischi. Per far questo sono al vaglio tutte le possibili soluzioni a tutela della salute. La tecnologia è stata fondamentale durante la pandemia, sia in casa che a supporto della macchina dei soccorsi. Tra le possibilità c’è l’utilizzo di robot per la sanificazione degli ambienti. Un team di ricercatori argentini ha messo a punto un robotmeno costoso rispetto a quelli in uso – che si occuperà di disinfettare i luoghi frequentati. Il dispositivo si serve della luce ultravioletta.

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Coronavirus e robot: l’alternativa low cost

Il robot in questione nasce da un’idea di Martín González, CEO dell’azienda argentina UVR. Come molti colleghi del settore, con il suo team ha studiato soluzioni utili a far fronte all’emergenza Coronavirus, seguendone andamento e sviluppi. Il robot è un’alternativa low cost a prodotti simili, che già operano sul campo. Molti di questi hanno un costo medio tra i 90.000 e 100.000 euro. Questo modello, invece, può essere acquistato per un prezzo che varia dai 3.000 ai 9.000 euro.

Il robot potrà quindi essere facilmente reperibile per scuole, ospedali, banche, mezzi di trasporto, fabbriche e molti altri luoghi pubblici. Per la sanificazioni degli ambienti si avvale della luce ultravioletta. Questa tecnologia è già in uso in alcuni Paesi, che stanno valutando l’acquisto a un prezzo cosi conveniente. 

Robot a raggi UV

coronavirusIl robot utilizza uno scanner laser 3D per sondare l’ambiente da sanificare. Calcola il tempo e la posizione migliore ed emette radiazioni UV-C per eliminare DNA e RNA di virus e batteri. L’operazione di disinfezione può durare dai 5 ai 15 minuti, in media, in base all’area interessata. Come ha spiegato lo stesso González, che ha curato la parte meccanica, la sfida di questo progetto era capire quanta luce utilizzare per sanificare l’ambiente, illuminandone tutti gli angoli

La tecnologia di UVR si avvale inoltre di un telecomando per l’attivazione. Ciò consente di evitare l’esposizione del personale umano nella disinfezione di un ambiente contaminato da un paziente positivo al Coronavirus. Le percentuali di contagio e di potenziali errori umani diminuiscono sensibilmente. 

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Rapido e sicuro

La stessa azienda produttrice ha spiegato che ogni anno milioni di persone contraggono malattie causate da batteri e virus, che si diffondono in ambienti e superfici. Molti dei tradizionali metodi di sanificazioni sono lenti e, in alcuni casi, poco efficaci. UVR-bot applica la giusta quantità di luce ultravioletta necessaria a combattere il virus, attraverso avanzati algoritmi di intelligenza artificiale e uno scanner di ultima generazione. Rappresenta, dunque, una soluzione economica, rapida e sicura. 

Si può accedere alla stanza immediatamente dopo la conclusione del processo di disinfezione. Quest’ultimo non rilascia e non richiede agenti chimici né produce scarti o rifiuti

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