Coronavirus: quali sono i sintomi che si protraggono nel tempo?

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Covid vaccino stress

Un anno fa uscivamo semi vittoriosi da un lockdown durato due intensi mesi. Oggi, il Coronavirus continua a far parte della nostra quotidianità. Paura e ansia si moltiplicano nei soggetti che hanno contratto il virus, specialmente per chi ha avuto maggiori sintomi. Essere negativi, infatti, non significa essere liberi. Molto spesso i sintomi continuano nel tempo: ma quali sono questi disturbi?

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Coronavirus: i sintomi post malattia

coronavirusDopo l’isolamento e l’ansia costante del “cosa può accadere?”, una volta negativizzati, molti individui continuano ad avere sintomi. Stanchezza, problemi di memoria o di respirazione: tutti sintomi che si possono classificare in quel che viene chiamato long Covid. L’esito negativo del tampone molecolare riguarda la guarigione dall’infezione ma non sempre pone fine alla malattia. Circa 3 pazienti su 4, infatti, nonostante il passare dei mesi dalla negativizzazione sembrano avere strascichi dovuti al virus. Proprio da qui il nome Long-Covid, che comprende un insieme di disturbi che non sempre si concludono con la guarigione dal virus.

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Long Covid: quali sono i sintomi accusati post Coronavirus

coronavirusDopo l’infezione, che dura in media quattro settimane, molti sintomi continuano a persistere. Chi ha avuto un’infezione grave, infatti, può accusare disturbi anche sei mesi dopo la negativizzazione. Ciò ha spinto molti studiosi a focalizzarsi sul long Covid.

Stando ad alcune ricerche, tra i sintomi più frequenti, troviamo:

  • Stanchezza e debolezza muscolare: sintomi che si presentano su circa 6 pazienti su 10;
  • Disturbi del sonno;
  • Ansia e depressione: accusata da un paziente su quattro.

Importante è condurre, inoltre, accertamenti sul proprio stato fisico attraverso tac del torace ed ecografia. Da queste analisi, infatti, è emerso che molti pazienti Covid guariti mostrassero una severa polmonite e conseguente riduzione della capacità respiratoria.

Altre ricerche, inoltre, hanno riportato una difficoltà di memorizzazione. Si parla di una sorta di nebbia al cervello. Neurologi e psichiatri del Gemelli di Roma hanno sottoposto alcuni pazienti per avere dati oggettivi alla mano. Dalle analisi è emerso che stando ad analisi preliminari alcuni pazienti riportavano performance inferiori a quelle attese per la loro età.

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Coronavirus e anticorpi naturali: che cosa sappiamo

coronavirusAd oggi, chi è guarito dal Covid-19, godrebbe di anticorpi naturali. Ovviamente, solo attraverso il sierologico è possibile sapere quanti anticorpi sono presenti nei pazienti. “I dati raccolti negli ultimi mesi sembrano indicare che l’immunità al virus dura per non più di 6-12 mesi, in caso di infezione naturale”. Queste le parole di Giuseppe Remuzzi, direttore scientifico dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano e membro del comitato etico della Fondazione Umberto Veronesi.

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